Fondo Zagonel su Da Ponte, verso l’acquisizione da parte del Comune: “Ci tengo che questo patrimonio resti in città”

Prosegue l’iter di acquisizione del Fondo Zagonel da parte del Comune di Vittorio Veneto.

Un patrimonio librario raro, composto da prime edizioni introvabili, di proprietà di Giampaolo Zagonel, noto in città per la sua attività anche culturale e la sua direzione della rivista “Archivio storico del Cenedese”, nonché componente della commissione scientifica del quotidiano Qdpnews.it.

Si tratta della biblioteca più completa esistente sulla figura di Lorenzo Da Ponte (1749-1838), celebre poeta e librettista originario di Vittorio Veneto.

Biblioteca ricca di opere, ma anche di altro materiale attinente alla sua figura, come stampe dell’epoca.

Lo stato dell’iter di acquisizione potrebbe essere citato oggi venerdì, nel corso di un nuovo consiglio comunale in città (appello alle ore 19 in sala consiliare), tra i primi due punti all’ordine del giorno, riguardanti rispettivamente le comunicazioni e il bilancio di previsione triennale.

Patrimonio che verrà acquisito al prezzo di 120mila euro. “Non vuole essere una speculazione finanziaria – ha subito chiarito Zagonel – ma un’operazione dettata dal desiderio di lasciare qui in città una biblioteca ricca e completa sul Da Ponte”.

Come è iniziata l’intera operazione? “Un anno fa mi è sorta l’idea. Ho parlato con un docente universitario e con un antiquario e, durante il nostro incontro, mi hanno proposto di fare in primis un catalogo su tutto il materiale conservato – ha raccontato Zagonel – Ho sempre voluto lasciare alla città di Vittorio Veneto una biblioteca unita, per essere fruita dagli studiosi”.

“Così mi ha contattato il Comune e per cinque anni verrà data la possibilità all’Università Ca’ Foscari di Venezia di usufruire di questa biblioteca, per lo studio delle carte e dei volumi – ha proseguito -. Tutta la questione è stata portata in consiglio comunale”.

“La mia non è una speculazione finanziaria – ha ribadito – e la volontà è che la mia biblioteca rimanesse fruibile agli studiosi e non finisse chiusa negli scatoloni”.

Zagonel ha riferito che, prima di avviare l’iter, sono stati fatti dei sopralluoghi da parte di un antiquario, che ha confermato al Comune la qualità dei volumi e del materiale conservato. Qualità illustrata all’interno di una relazione, a cui è seguito un accordo sulla cifra per l’acquisizione.

“Sono contento di tutto ciò, anche perché ci tengo che il materiale su Lorenzo Da Ponte resti alla sua e alla mia città – ha aggiunto Zagonel -. Quando lavoravo come manager mi compravo (anche all’asta) le prime edizioni e quelle rare, provenienti anche dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra”.

“Una biblioteca che contiene anche cose rare, raccolte nel corso di 50 anni della mia vita: ho iniziato a 35 anni ad acquistare libri di un certo valore” ha aggiunto.

Nel frattempo, è prevista per il prossimo 20 dicembre l’inaugurazione di una mostra a Villa Croze sulle figure di Lorenzo Da Ponte e Giacomo Casanova (del quale quest’anno ricorrono i 300 anni dalla nascita): per l’occasione, verrà esposto parte del materiale del “Fondo Zagonel” e parte giungerà da Venezia.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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