“Ogni decisione deve tener conto dell’impatto reale sulle persone e sul territorio” ha sottolineato don Marco Pozza nella cornice dell’azienda agricola Ca’ Rugate di Montecchia di Crosara (Verona) durante l’incontro promosso dalla Federazione del Nord Est – Credito Cooperativo Italiano, che ha riunito le Banche di Credito Cooperativo Associate del territorio: Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca. Presenti anche il presidente e l’amministratore delegato del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca.
L’appuntamento, pensato come occasione di scambio di auguri in vista delle festività natalizie, si è rivelato soprattutto un momento di dialogo e riflessione sul ruolo, sui valori e sulle responsabilità del Credito Cooperativo nei confronti delle comunità di riferimento.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Federazione del Nord Est, Lorenzo Liviero, affiancato dal direttore generale Francesco Polo, che ha richiamato il ruolo costituzionale delle Banche di Credito Cooperativo nella loro funzione non solo di esercizio del credito e di tutela del risparmio, ma anche di funzione sociale all’interno della cooperazione in quanto società cooperative. Cooperazione di credito che si distingue per il suo carattere di mutualità interna ed esterna e senza fini di speculazione privata. Questi elementi sono costitutivi in quanto previsti dagli statuti delle BCC con il forte focus al perseguimento del Bene Comune dei propri soci e del territorio di riferimento.
Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di don Marco Pozza, cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova, che ha offerto una testimonianza intensa e profondamente umana, capace di stimolare una riflessione autentica sul senso del lavoro cooperativo e sulla responsabilità sociale. Con parole dirette e cariche di significato, don Pozza ha richiamato il valore intrinseco di ogni persona, sottolineando come la dignità e l’ascolto attento siano elementi fondamentali in ogni contesto, anche in quello economico e finanziario. Don Pozza ha invitato i presenti a coltivare empatia, attenzione concreta e responsabilità sociale, mostrando come la cura delle persone e del territorio costituisca il vero fondamento di un Credito Cooperativo sostenibile e orientato al futuro.
Le sue parole hanno rappresentato un richiamo forte e commovente a mettere al centro dell’azione bancaria non solo l’efficienza e la solidità economica, ma anche la cura del capitale umano e la valorizzazione della comunità, ricordando che ogni decisione deve tener conto dell’impatto reale sulle persone e sul territorio. Come ha detto don Pozza, “ogni decisione deve tener conto dell’impatto reale sulle persone e sul territorio”.
Nel corso della seconda parte dell’incontro è intervenuto Giorgio Fracalossi, presidente del Gruppo Cassa Centrale, il quale ha ribadito il valore della presenza nei territori delle Banche Associate alla Federazione del Nord Est e l’impegno delle stesse all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo. Insieme a lui anche la presenza dell’AD di Capogruppo Sandro Bolognesi.
L’incontro si è concluso con un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per il contributo offerto a un momento di confronto ricco di contenuti e significato. Dal dialogo è emerso con chiarezza un messaggio quanto mai attuale: mettere le persone e il territorio al centro dell’azione bancaria rappresenta la condizione essenziale per costruire un Credito Cooperativo capace di generare valore duraturo e orientato al futuro.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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