In visita da Pra Zoo di Cornuda abbiamo incontrato Alessio Trentin,socio e co-titolare insieme a Mattia,, che ci ha parlato del ruolo fondamentale dei nidi artificiali nel dare rifugio alla fauna autoctona e agli uccelli liberi, parte essenziale del nostro ecosistema.
Negli ultimi anni la progressiva riduzione delle aree boschive, l’espansione delle abitazioni anche nelle zone rurali e la diffusione di alcune monoculture hanno portato a una significativa carenza di rifugi naturali per molti piccoli animali, soprattutto per i volatili. In questo contesto, l’installazione di nidi artificiali nelle aree verdi private, nei giardini, nei parchi e persino sui terrazzi rappresenta un valido supporto alla biodiversità.
Come spiega Alessio, esiste una vastissima gamma di nidi artificiali, ma la prima caratteristica fondamentale è il materiale: il legno è la scelta migliore. I nidi in metallo o plastica sono sconsigliati perché possono surriscaldarsi e diventare pericolosi per gli animali. Il nido va pulito in autunno, così da poter essere utilizzato come rifugio durante l’inverno, mentre in primavera tornerà a essere un luogo sicuro per la nidificazione.
I nidi differiscono per dimensioni e tipologia in base alle specie che devono ospitare. Le classiche casette con foro circolare sono adatte a specie come cinciarelle e cinciallegre, mentre quelle con foro più piccolo sono indicate per gli scriccioli. I nidi a semiguscio, con apertura più ampia, sono ideali per pettirossi, mentre quelli con fori più grandi possono accogliere storni e altri volatili di dimensioni maggiori. Esistono poi nidi da installare in coppia nei sottotetti per rondini, rondoni e balestrucci, oltre a modelli specifici per specie più particolari come picchi, civette, barbagianni e piccoli rapaci. Non mancano infine i nidi “a condominio”, pensati per i passeri.
Per una corretta installazione, i nidi dovrebbero essere posizionati a un’altezza compresa tra i due e i cinque metri, su alberi robusti o pareti sicure, tenendo conto dell’esposizione al vento e scegliendo luoghi tranquilli. È importante non inserire cibo all’interno del nido, perché questo potrebbe attirare predatori, e utilizzare solo colori naturali, evitando tinte vistose che renderebbero il rifugio troppo visibile.
Un ulteriore accorgimento utile è collocare i nidi vicino a una fonte d’acqua oppure predisporre una piccola bacinella, così come posizionarli in prossimità di siepi o alberi da frutto. Questi elementi facilitano la ricerca di cibo e offrono ulteriori possibilità di riparo agli uccelli.
Negli ultimi anni la richiesta e l’installazione di nidi artificiali sono aumentate sensibilmente, segno di una crescente attenzione verso l’ambiente. È importante ricordare che i nidi non vanno trattati internamente con impregnanti o sostanze chimiche, ma solo, se necessario, con vernici naturali esterne per proteggere il legno. I prodotti di buona qualità sono generalmente già realizzati con legni trattati per resistere alle intemperie e al deterioramento nel tempo.
Installare un nido artificiale significa offrire un rifugio sicuro a piccoli animali in difficoltà, ma anche arricchire i propri spazi verdi di vita e colore. Un gesto semplice che contribuisce in modo concreto alla tutela dell’ecosistema e alla valorizzazione della biodiversità locale.
(Autore: Dplay)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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