Adescavano uomini su siti d’incontri, per poi rapinarli. A una delle vittime, un 27enne del Trevigiano, avrebbero rubato il cellulare e “alleggerito” il conto per più di 500 euro. In manette sono finiti due fratelli che, in un caso, avrebbero anche rubato l’auto di una delle vittime, per poi abbandonarla in un campo del Comune di San Zenone degli Ezzelini.
Nella prima mattinata di venerdì scorso, i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno tratto in arresto in flagranza di reato due fratelli di Mussolente, una ragazza di 21 anni e il fratello di 18, ritenuti responsabili di aver commesso una rapina aggravata nel corso della precedente nottata.
Nello specifico, verso l’una di quel giorno, si è presentato alla Stazione Carabinieri di Bassano del Grappa un ragazzo di 29 anni, di origini macedoni, residente nel Padovano, il quale ha riferito ai militari presenti che, poco più di un’ora prima, dopo essere arrivato a Bassano per recarsi a un appuntamento concordato con una ragazza conosciuta su di una chat di incontri online e dopo aver parcheggiato la proprio auto in via Monte Rambon, in prossimità del parco pubblico “Gino Pistorello”, si era avviato a piedi all’interno dello stesso al fine di sedersi su di una panchina, come da indicazioni ricevute dalla ragazza.
Improvvisamente, il 29enne ha avvertito un rumore di passi dietro di lui, come di qualcuno che stesse correndo e, voltandosi, si è accorto della presenza di un uomo, alto e corpulento, travisato con un passamontagna.


Quest’ultimo, che impugnava sulla mano destra un tirapugni e sull’altra un coltello, senza proferire alcuna parola, avrebbe colpito il malcapitato con alcuni pugni in testa, nel contempo minacciandolo con la suddetta arma bianca. Nel tentativo di chiedere aiuto, la vittima ha cercato di allontanarsi e prendere il proprio cellulare, ricevendo pertanto ulteriori minacce dall’uomo che gli intimava di consegnarglielo; tuttavia, approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore, causato dal passaggio occasionale di un’auto, è riuscito ad allontanarsi a piedi, notando però che il malvivente, invece di seguirlo, si è diretto verso la sua vettura, lasciata dallo stesso aperta con le chiavi inserite, salito a bordo della quale si è allontanato velocemente, facendo perdere le proprie tracce.
Pertanto, il 29enne, dopo aver chiesto l’aiuto di un familiare residente in zona, con il quale ha provato inizialmente a cercare il proprio veicolo nelle vie adiacenti, si è recato nella sede della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa dove ha presentato denuncia-querela per la patita rapina e poi si è recato autonomamente al locale Pronto Soccorso per le cure del caso, a seguito delle lesioni ricevute, venendo successivamente dimesso con 7 giorni di prognosi.
Nella circostanza, i militari della Stazione bassanese, insieme a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, che già da qualche giorno stavano svolgendo alcune indagini su fatti simili accaduti in quel Comune, avendo già focalizzato l’attenzione su due fratelli, e avendo nell’immediatezza riscontrato il medesimo modus operandi, ritenendo con ragionevole certezza che gli stessi fossero gli autori – con ruoli differenti – anche di quest’ultima rapina aggravata, dopo averli identificati con certezza e rintracciati, li hanno sottoposti, nelle rispettive abitazioni, a perquisizioni personali e locali, all’esito delle quali, nello specifico nell’abitazione del 18enne sono stati trovati alcuni capi d’abbigliamento indossati dallo stesso nel corso dell’aggressione avvenuta poco prima, nonché il suo passamontagna, la noccoliera e, all’interno della sua auto, anche il coltello utilizzato per minacciare il 29enne del Padovano.


I due fratelli hanno fornito anche le indicazioni per recuperare l’auto della vittima, dagli stessi condotta in un campo a San Zenone degli Ezzelini e lì abbandonata. Pertanto, individuata la zona e rintracciato il veicolo, lo stesso è stato restituito al legittimo proprietario.
Inoltre, nel corso della perquisizione effettuata all’interno della residenza dell’indagato 18enne, i militari hanno trovato nella disponibilità dello stesso 12 piante di “marijuana”, dallo stesso custodite all’interno di una stanza della propria abitazione, adibita a vera e propria serra, tanto da avere anche le apposite lampade e un impianto di reazione. Il tutto, come il materiale rinvenuto e afferente alla rapina, è stato sottoposto a sequestro.
I Carabinieri hanno acquisito ulteriori e gravi indizi di colpevolezza a carico dei due fratelli, ritenuti responsabili, sempre in concorso tra loro, di altri due episodi simili, una rapina consumata e una violenza privata, avvenuti a Bassano del Grappa il 22 novembre e il 4 gennaio scorsi, rispettivamente ai danni di:
- un 27enne del Trevigiano, il quale, recatosi a Bassano del Grappa al fine di incontrare una ragazza conosciuta tramite una chat di incontri online, è stato avvicinato da un giovane sconosciuto all’interno del parco pubblico “Ragazzi del ‘99”, luogo scelto per l’incontro, il quale, dopo essersi fatto consegnare, previa minaccia, l’I-phone 15 pro max della vittima, ha costretto quest’ultima a prelevare e consegnargli, sempre dietro minaccia, la somma di 300 euro, per poi allontanarsi definitivamente con il telefono; nella circostanza, sempre il denunciante, qualche giorno dopo, ha constatato come dal suo conto corrente fossero stati prelevati ulteriori 250 euro, utilizzando verosimilmente l’apposita app presente sullo smartphone asportatogli;
- un 24enne di Colceresa (Vicenza), il quale, giunto a Bassano del Grappa per incontrare una ragazza conosciuta su una chat di incontri online, la medesima della vittima dell’ultima rapina, dopo aver girato per alcune strade del centro, al fine di raggiungere il luogo dell’incontro, fissato, per volere dell’ignota interlocutrice, prima nella zona di parco “Ragazzi del ‘99” e poi nei pressi del “Pistorello”, per poi scegliere il parchetto di via Sanzio, insospettitosi dal modo di fare della ragazza, ha deciso di desistere, notando però di essere seguito da un veicolo di colore chiaro che, appunto, lo pedinava. Giunto in Viale Venezia, all’incrocio con Viale delle Fosse, fermatosi al semaforo rosso, ha notato il passeggero del veicolo che, sceso dall’abitacolo, travisato in volto, dopo avergli forato lo pneumatico posteriore sinistro, ha tentato di aprire la sua portiera, bussandogli energicamente sul vetro del finestrino; il 24enne, impaurito, ha ripreso immediatamente la marcia, subito seguito dal suddetto veicolo, nel contempo contattando la Centrale Operativa della Compagnia di Bassano del Grappa, il cui operatore, appreso quanto stava accadendo, lo ha guidato al fine di raggiungere la sede di quell’ufficio, dove è giunto poco dopo, mentre il mezzo inseguitore si è dileguato.
Per tali episodi, i due fratelli sono stati denunciati per rapina aggravata e violenza privata. Per l’attività del 9 gennaio, invece, all’esito delle formalità di rito, stante quanto emerso dall’attività dei Carabinieri bassanesi, i due fratelli sono stati dichiarati in stato di arresto poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso e, come disposto dal Pubblico Ministero, sottoposti, la 21enne alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella propria residenza, e il 18enne della custodia in carcere, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Vicenza)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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