Le fiamme sono ancora ben visibili all’interno del capannone, la struttura è stata piegata dalle alte temperature e il tetto è crollato sotto la furia del rogo. E poi ci sono le lacrime di chi, come la proprietaria, questa mattina ha visto andare in fumo anni di sacrifici. Il violento incendio scoppiato nella notte ha distrutto il capannone – che ospita materiale di aziende diverse – lungo via Magnagola, nella zona industriale di Motta di Livenza. “Sono disperata”, commenta la donna, in lacrime, sorretta dalla figlia e rincuorata da Vigili del Fuoco e Carabinieri.
La prima chiamata alla sala operativa dei Vigili del Fuoco della Marca è arrivata, quasi provvidenziale, da un camionista di passaggio, che ha notato le fiamme alzarsi dal capannone mentre transitava davanti alla struttura. La mobilitazione di uomini e mezzi è stata immediata e massiccia: circa quaranta vigili del fuoco, provenienti dai distaccamenti trevigiani e veneziani, sono accorsi per cercare di contenere il rogo. Se nelle prime ore il vento ha impedito che l’incendio intaccasse l’intera struttura, in mattinata le raffiche hanno invece alimentato i focolai, rendendo più complesse e lunghe le operazioni di spegnimento.


“Lavoreremo sicuramente tutta questa giornata – spiega il funzionario dei Vigili del Fuoco Matteo Di Battista – ma molto probabilmente proseguiremo anche domani. Solo una volta spento completamente l’incendio potremo entrare e cercare di capire le cause”. Le operazioni sono infatti complicate dalla massiccia presenza di materiale all’interno del deposito e dalla pericolosità strutturale del capannone: per questo motivo i vigili del fuoco non possono accedere all’interno e stanno proseguendo lo spegnimento dall’alto, con autoscale e idranti.


“Stiamo operando su una zona di circa 20 mila metri quadrati – aggiunge Di Battista – in un capannone che, per la presenza di diverse attività, tra cui alcune che trattano legname e imballaggi, presenta vari compartimenti. Questo ci ha costretti a impiegare molto personale e numerosi mezzi”.


Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpav, ma al momento non sembrano emergere criticità legate all’inquinamento dell’aria. Solo una volta terminate le operazioni di spegnimento si potrà indagare su quanto accaduto e sulle cause che hanno scatenato la forza distruttiva dell’incendio.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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