Anche Anna Benotto entra tra le protagoniste della Mostra Internazionale d’Illustrazione di Sarmede con un progetto editoriale inedito dal titolo “Karl e le forme della natura”, liberamente ispirato alla vita e all’opera di Karl Blossfeldt (Schielo, 1865 – Berlino, 1932).
Fotografo, scultore e insegnante di disegno, Blossfeldt divenne celebre inaspettatamente a 63 anni, con la pubblicazione della raccolta monumentale “Urformen der Kunst” (“Forme originali dell’arte”), una serie di fotografie botaniche realizzate nel corso degli anni con un apparecchio in legno di autocostruzione. Immagini nate come supporto didattico per i suoi corsi alla Scuola Superiore di Arte di Berlino, dove mostrava agli studenti dettagli ingranditi di piante e strutture vegetali, rivelandone geometrie, trame e proporzioni come fonti inesauribili di ispirazione per architettura, design e arti applicate.
Proprio da questo universo visivo prende forma il lavoro di Anna Benotto, che a Sarmede racconta “l’opera di un uomo che, grazie a una ricerca attenta e ostinata, ha indagato lo splendore del mondo vegetale, sia nelle sue forme più essenziali che nei dettagli più decorativi”, restituendo anche il valore poetico delle piante più semplici e umili.
“Il progetto che ho illustrato e raccontato in questo libro su Karl Blossfeldt parte proprio dal legame fortissimo che c’è tra arte e natura – spiega l’illustratrice –. Per lui la natura era a tutti gli effetti una forma d’arte: contiene già le forme dell’arte. Con le sue fotografie in bianco e nero, su fondi neutri, ha creato un vero e proprio repertorio di immagini a uso dei suoi allievi nei corsi di disegno nelle scuole d’arte berlinesi”.
Benotto racconta di essersi imbattuta in Blossfeldt quasi per caso, sfogliando un catalogo d’arte. “Mi sono appassionata immediatamente – prosegue – e ne ho visto subito anche la parte più ludica. Ho iniziato a trovare in quelle forme altri riferimenti, altri oggetti, altri abiti, altri dettagli legati alle arti applicate. Da lì ho inventato una seconda storia, modulata sulle pochissime informazioni biografiche che abbiamo sulla sua vita. Questo ha reso il progetto molto divertente. Era un’idea che avevo in mente da anni e Sarmede, insieme alla Fondazione, mi ha dato la possibilità di concluderla”.
Il risultato è un racconto per immagini che unisce rigore documentario e libertà immaginativa, costruito con una tecnica minuziosa: penne a inchiostro a punta fine su carta in puro cotone da 300 grammi. Nella trama dei suoi fitti tratteggi convivono personaggi immaginari e soggetti reali, in un equilibrio costante tra istinto e precisione.
Nata e cresciuta tra le colline del Roero, in Piemonte, Anna Benotto vive oggi a Torino. Restauratrice di formazione, dopo anni dedicati alla conservazione delle opere d’arte ha ripreso in mano le matite, pubblicando il suo primo albo illustrato “Viaggi” con la casa editrice milanese LupoGuido. Sono seguite le illustrazioni per “Buon Natale, Cipollino!” di Frida Nilsson e la realizzazione di “Storie di viaggi”, un mazzo di 40 carte illustrate che, combinate tra loro, danno vita a infinite narrazioni.
“Karl e le forme della natura” è nato proprio in vista dell’esposizione di Sarmede e sarà pubblicato da LupoGuido nella primavera del prossimo anno. “Sarmede mi ha dato la spinta decisiva – conclude Benotto –. È stato emozionante vedere questo progetto, che avevo dentro da tanto tempo, prendere finalmente forma e diventare anche un libro”.
(Autore: Simone Masetto)
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