Un grande murales sulle pareti a Nord e Ovest, dove immergersi nel bosco del Cansiglio con i suoi animali; un prato nella parete a Est, e a Sud uno spazio aperto sulla pianura, l’orizzonte che richiama il profilo dei paesi di Fregona e Osigo. Al centro, un pavimento in legno naturale, arredi limitati a librerie, e grandi cuscini sparsi nella stanza dove potersi rilassare.
L’aula “il bosco” è la novità che ha interessato in questi mesi la Scuola secondaria di primo grado “Giorgio Mies” di Fregona, un progetto che ha unito la dimensione di una didattica innovativa e di attenzione alle esigenze dei giovanissimi, alla cura del benessere emotivo e relazionale.
La stanza è stata inaugurata nello scorso dicembre, ed è l’esito di un lavoro di squadra che ha visto coinvolti la scuola, l’Amministrazione comunale di Fregona e l’Associazione San Giorgio di Osigo.


Il vicesindaco De Conti: “Un lavoro di squadra per i nostri ragazzi”
Le fasi di realizzazione dell’aula sono state coordinate dal vicesindaco Fabio De Conti, che racconta così la genesi del progetto: “Alla festa dei genitori della Scuola materna di Fregona, nel settembre 2024, l’allora presidente dell’Associazione San Giorgio di Osigo, Celeste Zanette, mi espresse la disponibilità di finanziare corsi di nuoto per gli studenti della scuola. Tale progetto, però, si vanificò per impossibilità di conciliare organizzazione e orari”.
“Ecco che poi gli insegnanti rilanciarono una nuova proposta – prosegue De Conti -, quella di trasformare un’aula poco utilizzata della scuola in uno spazio dedicato ai ragazzi, dove potersi incontrare e parlare, dove trovare del tempo per riflettere e leggere”. E così a fine 2024 prese il via il lavoro del gruppo di progettazione, direzione e realizzazione, composto da Stefania Da Re e Silvia Gasparetto (insegnanti), Luigi Zanette (Associazione S. Giorgio), Alessandro Brogio e Cinzia Dal Mas (genitori ed esperti), coordinato dallo stesso vicesindaco De Conti.
“L’opera ha comportato un impegno finanziario superiore alle previsioni iniziali – spiega De Conti – ma il nuovo direttivo dell’Associazione San Giorgio, con il presidente Lorenzo Azzalini, ha confermato subito di sostenere i costi fino al completamento. Il murales è stato realizzato dall’artista Monica Parussolo, che nella realizzazione di alcune parti ha coinvolto gli studenti della scuola, contribuendo allo sviluppo delle competenze artistiche e creative”.


La docente: “Gli studenti ci chiedono spazi in cui stare bene”
“Quest’aula – aggiunge Stefania Da Re, docente e coordinatrice del plesso – nasce da una riflessione comune fatta dal personale della scuola, sulle richieste che gli alunni ci fanno ogni giorno. Sempre più ci accorgiamo che hanno bisogno di spazi in cui stare bene, con loro stessi e gli altri, in cui vivere le loro emozioni ed in cui poterle decantare, per dar loro un significato altro. Ecco quindi che quest’aula, che riprende il Cansiglio in maggio ed in cui si respira il profumo del legno, si offre come luogo ideale. La mattina, quando la luce del sole filtra dalle finestre, l’aria dell’aula riflette il verde delle pareti e l’atmosfera appare magica”
“La scelta di rappresentare il bosco, la piana ed i prati del Cansiglio, da un lato, e i campanili di Sonego e Fregona, dall’altro – sottolinea – ricorda ai ragazzi il territorio in cui vivono e i valori che questo porta con sé. Per queste sue caratteristiche, quest’aula accoglie gruppi di studenti che, di volta in volta, possono dedicarsi alla lettura, all’ascolto di sé stessi e degli altri, al confronto”.
Per gli studenti questa si è presentata come una novità molto significativa: “Per loro più che una scoperta è stato un percorso che li ha visti protagonisti – spiega ancora Da Re, che per il progetto ha lavorato insieme alla professoressa Gasparetto -. Alcuni di loro hanno avuto la possibilità di contribuire alla realizzazione dell’opera, chi collaborando nella stesura del murales, sotto la guida esperta dell’illustratrice Monica Parussolo, chi dando la cera alla libreria. Si può dire che sia stato un progetto ambizioso ma molto apprezzato da tutto il personale scolastico. Prova di questo ne è il fatto che, durante lo svolgimento dei lavori, c’era sempre qualcuno che si intrufolava al suo interno e che anche ora è molto ricercata”.
“Tutte le persone coinvolte – conclude il vicesindaco De Conti – hanno partecipato gratuitamente al progetto, ognuna con le proprie competenze e specificità, sempre con entusiasmo e passione, supportate da chi anonimamente ha lavorato per il suo finanziamento, senza il quale non sarebbe stato possibile raggiungere nessun risultato”.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Scuola secondaria “G. Mies” di Fregona)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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