Era il 1903 quando Cornuda partecipò al Carnevale di Treviso con 10 carri allegorici e 180 maschere, vincendo il primo premio ma a Cornuda il Carnevale veniva festeggiato già da diversi anni, probabilmente dalla fine dell’800.
Una manifestazione che ha attraversato il tempo diventando elemento costitutivo dell’identità cornudese e non solo, tanto che la manifestazione ha varcato i confini comunali diventando un punto di riferimento dei festeggiamenti carnevaleschi per tutta la provincia.
“Celebrare questo traguardo è per noi un motivo di grande orgoglio” commenta il presidente della Pro Loco Pietro Andreatta, associazione che da anni guida l’organizzazione della manifestazione. “Per i cornudesi il carnevale è un evento dal forte valore affettivo e storico: racconta le vite dei nostri nonni, ci ricorda l’evoluzione del nostro paese, ci fa sentire comunità perché tutti in qualche modo “vivono” e partecipano a questa festa” prosegue il presidente Andreatta.


“Non è stato facile tenere alto l’entusiasmo e ripartire dopo gli anni del Covid ma anche in questo senso l’esempio dei nostri “avi” ci è tornato utile: il Carneval dei Crostoi ha attraversato i conflitti mondiali e altri momenti difficili della nostra comunità, pertanto anche noi dovevamo dare il massimo per tener viva questa tradizione” chiude il presidente della Pro Loco.
“Mi complimento con la Pro Loco per l’impegno e la passione profusa nell’organizzare il Carnevale: tante ore di lavoro e sacrificio per permettere alla comunità di vivere un momento di spensieratezza e festa” commenta il sindaco Enrico Gallina “ ringrazio anche la Protezione Civile di Cornuda che si occuperà della sicurezza della sfilata dei carri allegorici, le tante associazioni e gruppi di volontari che collaboreranno alla riuscita della manifestazione, la Parrocchia per la disponibilità nel concedere degli spazi e, non da ultimo, la Polizia Locale e gli Uffici Comunali che da settimane stanno dedicando tempo ed energie affinchè tutto sia pronto” chiude il sindaco Gallina


“Sono particolarmente emozionata” commenta il vicesindaco con delega alle Associazioni ed alla Promozione del territorio Erica Condio “scorrendo le immagini dei Carnevali passati percepito il valore di questa manifestazione e la sua unicità. Nei carri che raccontavano la vita delle aziende e dei personaggi locali, in quelli satirici e di cronaca, in quelli fatti per far sognare i bambini con i personaggi dei cartoni animati c’è la volontà di distinguersi, di esprimere il meglio, di volersi impegnare affinchè il proprio paese esprima e realizzi un qualcosa di unico. Questa è l’eredità più grande che questo evento porta con sé. Ringrazio la Pro Loco tutta, dal primo all’ultimo, perché so che in ogni momento hanno dato il massimo per tener vivo il Carnevale nel suo vero significato”.
La 120° edizione del Carnveval dei Crostoi di Cornuda prevede un calendario piuttosto ricco: si parte venerdì 13 febbraio con la festa in maschera per i più piccoli. Sabato 14 febbraio l’apertura del Luna Park ed in serata festa con dj set in P.zza Giovanni XXIII. Domenica 15 febbraio la tradizionale sfilata dei Carri Allegorici e dei Gruppi “Macchiette” e alle 1930 gran concerto con “I- Pinguini” (cover band de I pinguini tattici nucleari).
Il gran finale come da tradizione sarà martedì 17 con la seconda ed ultima sfilate ad alle ore 19 lo spettacolo pirotecnico di chiusura della manifestazione.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Cornuda)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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