Italiani a Dubai, la testimonianza di Luca Sossai: “Qui una percezione diversa da quanto viene raccontato”

La guerra in Medio Oriente ha acceso i riflettori sulla situazione a Dubai e sulla condizione degli italiani che lì si trovano per lavoro, turismo e da residenti.

In quest’ultima categoria rientra Luca Sossai, classe 1985, personal trainer originario di Pieve di Soligo e residente a Farra di Soligo per alcuni anni, il quale ha deciso di trasferirsi negli Emirati Arabi, più precisamente a Dubai, città dove vive dal 2021. Lì si è costruito una nuova vita, trovando l’amore con la moglie Jasmine.

Luca ha raccontato i momenti dei primi attacchi, spiegando che la percezione di chi risiede a Dubai è nettamente differente rispetto a quanto è stato raccontato in questi giorni.

“Sabato, quando si è verificato il primo episodio, eravamo semplicemente in ristorante e abbiamo capito cosa stava accadendo tramite le notifiche ufficiali e, poi, seguendo i notiziari locali – ha raccontato -. Una situazione nuova per noi, come per chiunque, non avendo mai visto episodi di questo tipo”.

“Devo dire che non ci siamo mai sentiti in reale pericolo: nei giorni precedenti non avevamo notato nulla di anomalo e, ancora oggi, la vita a Dubai continua in modo ampiamente regolare. Le attività sono aperte, le persone lavorano, io e mia moglie lavoriamo: la città è operativa – ha spiegato -. C’è attenzione, ma non c’è quel clima di panico che, secondo me, in queste ore viene raccontato in molte parti d’Europa, soprattutto in Italia”.

Luca Sossai ha quindi sottolineato quanto stia proseguendo normalmente la quotidianità per i residenti, nonostante ci sia comunque un certo livello di attenzione.

“Voglio sottolineare il lavoro che stanno facendo gli Emirati Arabi: il sistema di difesa e di intercettazione dimostrato è, secondo me, tra i più avanzati al mondo (le minacce sono state neutralizzate con grande efficacia) – ha commentato -. Ha anche funzionato il sistema di allerta alla popolazione: noi stessi abbiamo ricevuto un sms ufficiale sabato, verso mezzanotte e mezza”.

“Nutro quindi piena fiducia in questo governo: si vede che c’è una macchina organizzativa ed è efficiente – ha aggiunto -. Sono rimasto molto amareggiato dal livello di disinformazione che ho visto circolare in Italia e, in generale, in tutta Europa. Sui social stanno circolando contenuti altamente sensazionalistici, che non rispecchiano ciò che stiamo vivendo sul posto e lo dice una persona che vive qui da 5 anni”.

L’informazione, secondo Sossai, non sarebbe stata adeguata ma, al contrario, avrebbe amplificato in maniera esagerata i contorni della vicenda. “Capisco la preoccupazione, ma in diversi casi siamo andati ben oltre la realtà dei fatti, rappresentando Dubai come una città non sicura ed è esattamente l’opposto – ha ribadito -. La popolazione sta mantenendo un clima normale e le istituzioni sono presenti”.

“Siamo tranquilli: continuiamo a vivere e a lavorare normalmente. Con attenzione, ma senza un senso di allarme – ha concluso -. Gli Emirati Arabi sono un Paese estremamente organizzato, sicuro e reattivo a ciò che sta accadendo”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per gentile concessione di Luca Sossai)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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