Report sul turismo enogastronomico tra Asolo e Montello: “Uno strumento di sviluppo sostenibile”

“Il turismo enogastronomico è uno strumento sostenibile per lo sviluppo delle nostre destinazioni”. Questa la sintesi dell’Assemblea dei Soci della strada del vino Asolo Montello, riuniti ieri per il primo incontro del 2026 a Villa Wassermann di Giavera del Montello.

Un momento di incontro durante il quale il presidente della Strada del Vino Asolo Montello, Simone Rech, ha presentato i dati del Report sul Turismo Enogastronomico tra Asolo e Montello, alla presenza anche del vicepresidente ed assessore al turismo di Regione del Veneto Lucas Pavanetto e della presidente di Fondazione Marca Treviso Giulia Casagrande.

“Le tendenze confermano che l’enogastronomia è la prima motivazione per cui un turista straniero arriva in Italia – ha sottolineato Simone Rech, presidente Strada del Vino Asolo e Montello presentando il report – e questo è confortante per l’attività di promozione e valorizzazione del vino dei prodotti tipici del territorio che stiamo portando avanti. Altro dato significativo è l’aumento delle presenze turistiche che nel 2025 si stima raggiungeranno quasi quota 300.000“.

Il monitoraggio dei flussi turistici evidenzia, infatti, che nel 2025, rispetto al 2024, si è registrato un 16% di arrivi e un + 9,7% di presenze nel territorio di Asolo e Montello, con una permanenza media del turista di 2,7 notti.

I turisti italiani arrivano principalmente da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna mentre gli stranieri che scelgono l’area come meta turistica sono provenienti principalmente da Germania, Austria e USA, mercati in cui il Prosecco registra importanti successi.

Indicativa anche la spesa giornaliera di un turista sul territorio che si attesta su un valore di 130 – 145 euro/giorno, ben superiore alla media nazionale di circa 110 €, portando così un indotto diretto di oltre 41 Mln di euro.

“Queste cifre evidenziano come il turismo enogastronomico possa davvero rappresentare uno strumento per uno sviluppo sostenibile in grado di generare benefici diffusi sul territorio. Noi stiamo lavorando per strutturare al meglio le nostre aziende che sono pronte e preparate per accogliere il turista e le stiamo accompagnando anche verso una formazione che oggi deve essere soprattutto legata allo storytelling e alla conoscenza di quali elementi e caratteristiche sono maggiormente attrattivi per il turista, sia esso italiano o straniero”, ha concluso Rech.

Un percorso, quello intrapreso dalla Strada, che vedrà anche l’importante sostegno della Regione del Veneto: “Il marchio Land of Venice è stato utilizzato per la promozione del Veneto, che non è solo turismo di spiagge, laghi, città d’arte, montagna, ma è anche enogastronomia e prodotti artigianali tipici del Veneto. – ha evidenziato Lucas Pavanetto, vicepresidente e assessore al Turismo Regione del Veneto – La nuova giunta regionale, con l’assessorato al turismo insieme agli assessorati di competenza, lavorerà proprio in questo senso, nel cercare di utilizzare quel marchio per alcuni prodotti che possono essere così incentivati, ma soprattutto rappresentare il Veneto nel mondo”.

In Veneto, infatti, sono quasi 100 i prodotti agricoli e alimentari con marchi e denominazioni di qualità (IGP, DOP, IGT, DOC, DOCG, STG); in particolare, il territorio tra Asolo e Montello può vantare prodotti di eccellenze quali vini DOCG e DOC, olio Veneto DOP, insaccati, prodotti ortofrutticoli e formaggi DOP oltre che alcuni presidi Slow Food.

“È vero, siamo ricchi di eccellenze in tutti gli ambiti, dalla gastronomia al saper fare, alle aziende di produzione. La scelta che abbiamo fatto è di mettere tutti i seduti allo stesso tavolo, costantemente, cercando di condividere i punti di forza di ciascuno e cercando di farli parlare. – ha concluso Giulia Casagrande, Presidente Fondazione DMO Marca Treviso – Il nostro scopo è far lavorare gli imprenditori e offrire ai turisti dei servizi sempre più strutturati. Per far questo è doveroso che noi si metta insieme le diverse eccellenze e si permetta loro di portare sul tavolo quello che hanno. Da ieri la Strada del Vino è entrata tra i Partecipanti Consultivi di Fondazione, diventando un partecipante privato di fondazione. Questo significa che ha pieno titolo per sedersi ai tavoli di prodotto, che in questo caso è il tavolo dell’enogastronomia, partecipando attivamente e fattivamente alle strategie di prodotto”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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