Il Giusto 2026 è Antonio Maglio, considerato il “padre delle Paralimpiadi”

Belluno rinnova il proprio impegno nel custodire e tramandare la memoria dei Giusti del Mondo. Il Comitato scientifico del Giardino dei Giusti della Città ha infatti deciso all’unanimità di dedicare l’edizione 2026 ad Antonio Maglio, medico neurologo pugliese considerato il padre delle Paralimpiadi.

La cerimonia si è tenuta ieri, venerdì, nel Giardino dei Giusti di Belluno alla presenza di numerose autorità civili e militari, di assessori e consiglieri. 

“È il secondo anno che Belluno celebra la memoria di un Giusto con una targa nel Giardino dei Giusti – spiega il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che oggi assume un significato ancora più forte. Viviamo un tempo segnato da grande incertezza internazionale e da conflitti. Ricordare i Giusti del Mondo, donne e uomini che hanno dedicato o addirittura sacrificato la propria vita per gli altri,  significa custodire la speranza. La speranza che un mondo più giusto sia possibile. Ringrazio il Comitato scientifico e la sua presidente Francesca Jacobellis per la scelta e l’impegno messo in questa iniziativa”.

La scelta di Antonio Maglio assume un significato particolarmente simbolico in questo momento, con le Paralimpiadi appena iniziate. Il medico italiano, con una visione innovativa e profondamente umana, comprese il valore dello sport come strumento di cura, di dignità e di speranza per le persone con disabilità. Fu proprio grazie alla sua intuizione che nel settembre del 1960, subito dopo i Giochi olimpici di Roma, vennero organizzate nella capitale le prime Paralimpiadi, evento destinato a cambiare per sempre lo sguardo della società verso le persone con disabilità. Un riconoscimento che assume ulteriore valore proprio nell’anno in cui la provincia di Belluno ospita i Giochi paralimpici di Milano-Cortina 2026.

Il 6 marzo è la data simbolica in cui, in molte città del mondo, vengono ricordati  i Giusti. La ricorrenza coincide con l’anniversario della scomparsa di Moshe Bejski, promotore del Giardino dei Giusti dello Yad Vashem di Gerusalemme e figura centrale nella diffusione di questa iniziativa di memoria civile.

“È stata una giornata importante e toccante, che rappresenta prima di tutto un impegno preso e rispettato dall’Amministrazione comunale nei confronti di un’esigenza profondamente sentita – ha sottolineato l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano -. Il nostro ricordo è rivolto a tutti i Giusti del Mondo: persone che hanno donato o rischiato il bene più prezioso, la propria vita, per salvarne altre, per difendere i diritti umani e per proteggere quel bene assoluto che è la dignità della persona. Non è un momento retorico o formale, ma un’occasione ricca di significati profondi e di emozioni. Oggi nel mondo sono circa 200 i Giardini dei Giusti e Belluno ha l’onore di far parte di questa rete internazionale che ricorda uomini e donne che hanno difeso la dignità umana, spesso mettendo a rischio la propria vita. Chi salva una vita salva il mondo intero, un antico insegnamento del Talmud: io credo che il messaggio più bello di questa iniziativa sia proprio racchiuso in queste parole”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Belluno)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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