Gli studenti della Scuola di ottica del “Fermi” in Rsa per aiutare gli anziani

Un’esperienza formativa che si trasforma in servizio alla comunità. È questo il significato dell’intervento realizzato dagli studenti della Scuola di Ottica dell’IIS “Enrico Fermi” di Pieve di Cadore alla RSA “Marmarole”, dove i giovani hanno messo a disposizione le proprie competenze professionali per offrire agli ospiti un servizio di analisi visiva e la realizzazione di occhiali da lettura personalizzati.

Guidati dalla docente Silvia Franzoia, gli studenti hanno vissuto un autentico “compito di realtà”, dimostrando non solo preparazione tecnica, ma anche sensibilità relazionale e attenzione alla persona. L’iniziativa ha permesso di coniugare formazione professionale e spirito di solidarietà, confermando la vocazione della scuola a formare cittadini consapevoli oltre che futuri ottici qualificati.

L’attività si inserisce nel progetto “Noi con Voi”, una rete territoriale che coinvolge l’IIS “Fermi”, l’ADA Auser, l’AULSS 1 Dolomiti, il Servizio sociale dell’Unione Montana, l’Associazione Libera e altre realtà locali.

L’obiettivo è sensibilizzare i giovani alle problematiche sociali, promuovere il volontariato e rafforzare i legami di comunità attraverso esperienze concrete e partecipate.

Gli ospiti della RSA hanno accolto con entusiasmo e gratitudine l’iniziativa, apprezzando non solo i benefìci visivi, ma anche l’ascolto e l’attenzione ricevuti. Come ha osservato l’educatrice Carmen, “negli occhi degli anziani, inizialmente incuriositi da quei ragazzi in camice, si è presto acceso il desiderio di raccontare e raccontarsi”. L’incontro tra generazioni ha favorito il dialogo e la partecipazione, trasformando un intervento tecnico in un momento di grande valore umano.

A rendere possibile il progetto è stata anche la collaborazione con partner privati del territorio, tra cui la Ditta Borca, la Ditta Ghinato, l’Azienda Thema e il Lions Club Cadore Dolomiti, che hanno scelto di sostenere la scuola in questo percorso formativo e sociale.

L’esperienza non si conclude qui: nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro per la consegna degli occhiali realizzati dagli studenti, ulteriore segno concreto di un progetto che unisce competenza, collaborazione e attenzione alla persona. Un esempio virtuoso di come la scuola possa dialogare con il territorio, offrendo ai giovani occasioni di crescita e contribuendo al benessere della comunità.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Associazione Bellunesi nel Mondo. Video: Qdpnews.it)
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