Perde la vita a 20 anni sulla Cima grande di Lavaredo

Ancora una tragedia nell’alta montagna bellunese.

Verso le 17.30 di oggi giovedì la Centrale del 118 ha iniziato a ricevere le segnalazioni di alcune persone che, dalla base delle Tre Cime di Lavaredo, sentivano delle grida di aiuto provenire dall’alto, finché tramite il 112 non è arrivato direttamente l’allarme – lanciato dai due compagni fermi in sosta – per una persona volata dalla normale alla Cima Grande di Lavaredo.

Mentre stava scendendo assieme al padre e alla madre, un ragazzo era caduto per una cinquantina di metri, rimanendo vincolato a una delle due corde di calata.

L’elicottero “Falco” del Suem di Pieve di Cadore, immediatamente decollato per una ricognizione, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso vicino ai due genitori, che si trovavano a circa 2.600 metri di quota.

Mentre il soccorritore si calava dal ragazzo, un ventenne austriaco, l’eliambulanza è volata a imbarcare un altro tecnico. Una volta raggiunto, il tecnico di elisoccorso non ha potuto fare altro che comunicare che il ragazzo non manifestava segni vitali.

L’elicottero con il secondo soccorritore ha imbarcato i genitori sotto shock e li ha trasportati a valle, per poi riportare il tecnico in parete in supporto al recupero del ragazzo senza vita, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione.

La salma è stata trasportata al Rifugio Auronzo e affidata alla Guardia di Finanza.

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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