Grande festa lo scorso 7 luglio per i primi 11 laureati del primo corso di laurea triennale in Italia in Design, Tessile e Moda, promosso dall’Università di Firenze.
Istituito nel 2022, il corso di laurea (che nel giro di tre anni ha registrato 500 iscritti) intende offrire un approccio interdisciplinare al settore, fondendo creatività con gli aspetti tecnici e chimici legati al mondo dei materiali, fino alle capacità gestionali e amministrative legate alla filiera.
Un corso di laurea che si è proposto come esempio nazionale di formazione integrata tra università e impresa, con lezioni frontali e pratiche, in grado di dare agli studenti le informazioni utili per lavorare nelle aziende del settore, ben 40 che si sono messe a disposizione per ospitare laboratori e workshop.
La cerimonia di laurea si è tenuta nella sede della Fondazione Pin, all’interno del Distretto pratese dell’Università di Firenze.
Tra questi primi 11 laureati c’è anche Elisabetta Salton, 22enne di Cison di Valmarino, che ha già le idee chiare per il suo futuro lavorativo e che, ora, si gode la laurea triennale ottenuta con il massimo dei voti, 110 e lode.


Un traguardo che ha avuto modo di festeggiare con parenti e amici a Prato.
“Sogno un futuro accademico, mi piacerebbe stare a contatto con altri studenti, come lo sono io ora – ha raccontato la neolaureata, che proseguirà sempre nel Distretto pratese i suoi studi, prima con la laurea magistrale e, successivamente, con il Dottorato di Ricerca – Ho frequentato il Liceo artistico Munari di Vittorio Veneto, nello specifico l’indirizzo Moda, in quanto ero già orientata verso questo settore”.
“Devo dire che sono venuta a sapere di questo corso di laurea quasi per caso – ha proseguito – Mi ricordo ancora la prima lezione, quando ci dissero che eravamo di fatto ‘le cavie’ per questo nuovo corso”.
“Per me è stata un’esperienza bellissima, in quanto vantiamo il fatto di essere nel Distretto pratese, dove ci sono le imprese che richiedono la figura professionale per cui veniamo formati – ha spiegato – L’aspetto più interessante è sicuramente che ci sono aziende del territorio che vengono a insegnare, tramite laboratori e workshop: c’è molta pratica e non è tutto soltanto prettamente teorico”.
“L’augurio che mi faccio per il futuro? Quello di viaggiare tanto, per scoprire nuove prospettive”, ha spiegato.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: per gentile concessione della famiglia Salton)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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