Il progetto “Cittadinanza Attiva e Solidale” rappresenta un’esperienza consolidata di collaborazione tra scuola, servizi del territorio e realtà socio-assistenziali, finalizzata al recupero dei provvedimenti disciplinari attraverso lo svolgimento di servizi civici a favore della comunità.
Avviato nell’anno scolastico 2006/2007 con l’allora Istituto IPSIA “I. Pittoni” e la Casa di Riposo Fenzi, il progetto vede oggi coinvolti il Comune di Conegliano, tutti gli Istituti secondari di secondo grado di Conegliano, Casa di Riposo “F. Fenzi” e Casa S. Antonio, all’interno di specifiche convenzioni che ne regolano modalità operative e obiettivi educativi. È stata avviata inoltre la procedura per la stesura di una nuova convenzione con la Casa di Riposo Fondazione S. Augusta.
L’obiettivo del progetto è trasformare la sospensione disciplinare, spesso percepita dagli studenti come una semplice interruzione dell’attività scolastica, in un’occasione concreta di responsabilizzazione, riflessione e crescita personale.
Gli studenti coinvolti svolgono attività di supporto al personale educativo e del servizio manutenzioni di Casa Fenzi; al personale educativo di Casa S. Antonio; agli educatori dei servizi Progetto Giovani e Informacittà-Informagiovani “C.Pavesi”. Inoltre, è in corso di stesura la convenzione con la Casa di Riposo Fondazione S. Augusta.
Durante il servizio, ciascuno è chiamato a compilare un Diario di bordo nel quale annota orari, mansioni svolte e, soprattutto, riflessioni personali sul significato dell’esperienza. Parallelamente, i tutor dei servizi partner redigono un questionario di valutazione sull’impegno e sui risultati raggiunti. Entrambi i documenti vengono trasmessi agli insegnanti referenti. L’organizzazione e il monitoraggio complessivo sono curati dal team del Progetto Giovani.
Conoscere da vicino persone in difficoltà e situazioni di disagio, entrare in relazione con gli operatori che si occupano quotidianamente del benessere degli anziani rappresenta per i ragazzi un’esperienza di realtà, di vita vera, di problemi concreti, di impegni e fatiche di cui spesso non immaginano neppure l’esistenza. Gli operatori dei servizi coinvolti accompagnano i ragazzi in questo percorso, aiutandoli a mettersi in discussione, a superare stereotipi e a maturare nuove consapevolezze. Gli insegnanti ritengono l’esperienza altamente significativa e qualificante, capace di allargare gli orizzonti degli studenti verso il sociale, generare motivazione e rafforzare valori fondamentali quali integrazione, partecipazione e rispetto per il bene comune.
Dalla lettura delle considerazioni che riportano nel Diario di bordo, si comprende quanto questa esperienza rappresenti un’opportunità per allargare i propri orizzonti nella direzione del sociale e per sperimentare e toccare con mano valori come solidarietà, partecipazione, regole, integrazione, bene comune. In quasi vent’anni di attività, le riflessioni degli studenti, talvolta espresse in modo semplice ma autentico, hanno colpito profondamente educatori, insegnanti e operatori coinvolti.
D.V., ad esempio, scrive: “Pensavo che sarebbe andata peggio ma invece mi sono divertito ad aiutare gli ospiti e gli educatori, non mi sono sentito a disagio e ho imparato ad avere più pazienza”.
A.H. racconta: “Le mie impressioni sono state quanto i responsabili e le educatrici sono pazienti nei confronti degli anziani. Mi ha fatto capire che devo stare più attento ed educato nei confronti delle altre persone. E poi che bisogna aiutare chi è in difficoltà perché potresti essere tu al loro posto”.
C.V. scrive: “Gli anziani sono super simpatici, pieni di energia e molto gentili con me facendomi fin da subito molti complimenti, grazie a questo sono riusciti a strapparmi un sorriso”.
M.T.S. sottolinea: “La cosa che mi è piaciuta di più non era tanto il lavoro in sé, quanto il dialogo che ho avuto con le persone, perché mi hanno aiutato molto a riflettere su me stesso”.
Sono parole che testimoniano come l’esperienza non venga vissuta soltanto come una “punizione alternativa”, ma come un percorso di rieducazione e consapevolezza. Molti ragazzi scoprono attitudini inattese, maturano un diverso atteggiamento verso la scuola e sviluppano una maggiore sensibilità verso il bene comune.
I numeri del progetto
Dopo la sospensione dovuta al Covid, l’attività è ripresa a pieno regime nell’anno scolastico 2024/2025. In quello precedente, il progetto è stato riattivato con il rinnovo delle convenzioni, nel frattempo scadute, e sono stati effettuati solo 5 inserimenti per un totale di 42 giornate di servizio.
Dalla ripresa e fino ad oggi sono stati coinvolti 51 studenti e sono state realizzate complessivamente 354 giornate di servizio. Dati che confermano la solidità e l’impatto concreto del progetto sul territorio. “Cittadinanza Attiva e Solidale” si conferma così non solo come uno strumento efficace di gestione dei provvedimenti disciplinari, ma come una vera e propria rete educativa territoriale, capace di trasformare un momento critico in un’opportunità di crescita per i giovani e per l’intera comunità.
Commenta Gianbruno Panizzutti, assessore comunale all’Istruzione e alle Politiche Giovanili: “La convenzione con le RSA cittadine si inserisce in un percorso di continuità che l’amministrazione del Comune di Conegliano porta avanti da anni in stretta collaborazione con gli Istituti scolastici, offrendo agli studenti sospesi l’opportunità di scontare i giorni di sospensione all’interno delle strutture del territorio attraverso attività utili e responsabilizzanti, superando così l’idea della sospensione come semplice pausa dalle lezioni e trasformandola in un’occasione concreta di impegno e partecipazione. Stiamo lavorando per ampliare la rete delle RSA coinvolte, convinti che questa modalità, oltre a rafforzare il senso civico e il legame con la comunità e a promuovere concretamente la Cittadinanza Attiva, consenta ai nostri ragazzi di aiutare il prossimo, riflettere sui propri errori e trasformare un provvedimento disciplinare in un autentico percorso di crescita personale e di vita”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Conegliano)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








