Conegliano, in partenza il progetto “Scalzi per l’autismo”, l’iniziativa di Franziskus Vendrame a sostegno di Angsa Treviso

“Fare del bene, facendosi del bene” è il messaggio trasmesso dal progetto “Scalzi per l’autismo”, iniziativa promossa da Franziskus Vendrame a sostegno di Angsa Treviso (Associazione nazionale genitori soggetti con autismo), per dare un sostegno all’inserimento di ragazzi e adolescenti con autismo nei centri estivi della provincia di Treviso, con personale preparato e qualificato.

“Scalzi per l’autismo” nasce dalla passione di Franziskus Vendrame, professionista coneglianese e genitore di una ragazza con sindrome di autismo, per la corsa scalza e minimalista. 

Vendrame è diplomato Isef e in Massofisioterapia, è laureato in Pedagogia psicomotoria speciale e in Scienze motorie, con un master in Posturologia. 

Da sempre è protagonista della scena sportiva, sociale e culturale del coneglianese, prima promuovendo il movimento come “medicina” nel suo studio “Kinesis Officina Posturale”, poi introducendo nel territorio il nordic walking (occupandosi della formazione stessa degli istruttori) e successivamente il nordic power.

Vendrame è stato inoltre attore del Laboratorio Zelig e ha messo in scena svariati spettacoli, per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. 

Ora, con questo nuovo progetto, Franziskus Vendrame intende unire due tematiche che fanno parte della sua vita, ovvero la sensibilizzazione verso il tema dell’autismo e la profonda convinzione che un piede scalzo possa essere il biglietto ideale per il viaggio della salute fisica.

Alla luce di ciò, quindi, il progetto “Scalzi per l’autismo” intende realizzare due puzzle a forma di piede: ogni partecipante potrà acquistare uno o più tasselli del puzzle facendo, in sostanza, una donazione ad Angsa Treviso.

Fatto questo, i partecipanti dovranno impegnarsi a percorrere almeno 100 metri a piedi nudi, scattando una foto a testimonianza di ciò.

I partecipanti verranno inoltre abbinati tra loro in modo casuale, in modo tale da dover inviare nello stesso giorno la foto dei 100 metri percorsi scalzi, per poter sbloccare in simultanea i due pezzi di puzzle abbinati.

Le adesioni al progetto inizieranno a partire da domenica 18 aprile fino a sabato 8 maggio, e la realizzazione del puzzle “Scalzi per l’autismo” prenderà avvio domenica 9 maggio, per poi concludersi domenica 6 giugno.

“Questo slogan è stato utilizzato in diverse corse, al semplice scopo di sensibilizzare le persone su questo tema complesso, – ha spiegato Franziskus Vendrame – ma ‘scalzi’ è anche una metafora che rappresenta tutte le famiglie dove vivono persone con autismo, che si trovano a lottare quotidianamente per consentire una vita qualitativamente migliore ai propri figli”. 

“A volte ci si sente impotenti e disarmati di fronte a queste sfide, – ha aggiunto Vendrame – un po’ come affrontare un lungo cammino senza scarpe. Così, come nel momento in cui ci troviamo scalzi scopriamo inaspettatamente le grandi potenzialità del piede di resistere al freddo e agli imprevisti, allo stesso modo le famiglie con persone autistiche scoprono di avere grandi risorse di resilienza e umiltà, per affrontare i tanti imprevisti e i momenti difficili quotidiani”.

Tutte le informazioni per partecipare all’iniziativa sono pubblicati sulla pagina Facebook “Scalzi per l’autismo”, inoltre è possibile scrivere all’indirizzo mail  scalziperlautismo@gmail.com oppure contattare il numero 349 5242641.

(Foto:
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