Nutrire il gatto nel modo giusto: i consigli pratici di Pra Zoo nell’esigenze e attenzioni quotidiane

Siamo tornati da Pra Zoo, dove Alessio Trentin socio e co-titolare insieme a Mattia ci ha parlato di un tema fondamentale per il benessere dei nostri amici felini: l’alimentazione del gatto.

Il gatto, come il cane, è presente in moltissime famiglie, ma a differenza del cane non ha un’alimentazione adattabile. Il gatto è infatti un carnivoro stretto, il che significa che la sua dieta deve essere basata principalmente su proteine di origine animale. Proprio per questo motivo, gli alimenti consigliati sono quelli industriali di qualità, studiati per essere completi e bilanciati dal punto di vista nutrizionale.

Le crocchette rappresentano una soluzione pratica, sia per la conservazione sia per la somministrazione, e vengono spesso abbinate all’alimento umido. Tuttavia, ogni gatto è un individuo a sé e non tutti reagiscono allo stesso modo agli alimenti: in base alle sue esigenze specifiche, potrà essere necessario utilizzare entrambe le tipologie oppure limitarne una.

L’alimento umido svolge un ruolo particolarmente importante perché contribuisce all’idratazione. I gatti, infatti, tendono a bere poco e questo può incidere negativamente sulla salute dei reni e delle vie urinarie. Per stimolare l’assunzione di acqua, oltre al cibo umido, esistono anche fontanelle che mantengono l’acqua in movimento, invogliando il gatto a bere più frequentemente.

Come spiega Alessio Trentin, ogni gatto ha fabbisogni nutrizionali diversi in base all’età e alla condizione fisica. Il cucciolo necessita di pasti più frequenti e di un apporto proteico elevato per sostenere la crescita. Il gatto adulto passa invece a un’alimentazione di mantenimento più equilibrata, mentre il gatto sterilizzato richiede un’attenzione maggiore al controllo del peso e alla salute delle vie urinarie, poiché il metabolismo tende a rallentare.

Anche nel gatto anziano è fondamentale adattare la dieta, prestando particolare attenzione a problematiche come il diabete, l’obesità e l’insufficienza renale, patologie molto diffuse nei felini maturi. In questi casi è importante scegliere alimenti che supportino in modo adeguato le funzioni renali e metaboliche.

La dieta casalinga o “fai da te” è fortemente sconsigliata se non seguita da un nutrizionista o da un veterinario, che possa formulare un piano alimentare basato su dati concreti e sulle reali condizioni di salute del gatto. A differenza del cane, che si adatta più facilmente alle abitudini alimentari imposte dal proprietario, il gatto è molto più selettivo ed esigente e deve essere stimolato anche dal punto di vista sensoriale.

È quindi importante evitare alimenti troppo ricchi di appetizzanti, coloranti e conservanti, spesso presenti nei prodotti di fascia più bassa. I cibi consigliati da personale specializzato sono generalmente più adatti al fabbisogno del gatto, sia per la qualità delle proteine sia per lo stimolo sensoriale che offrono, dall’olfatto alla consistenza dell’alimento, fino al gusto. Il gatto possiede infatti numerosi recettori sensoriali che influenzano in modo determinante il suo rapporto con il cibo.

Monitorare attentamente il comportamento alimentare del gatto è fondamentale: qualsiasi cambiamento rispetto alla sua routine non va sottovalutato. Prestare attenzione all’alimentazione significa prendersi cura in modo concreto della salute e del benessere del proprio amico a quattro zampe.

(Autore: Dplay)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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