Nell’ultimo Consiglio comunale di Crocetta del Montello ha tenuto banco il secondo punto all’ordine del giorno: la mozione, proposta dal gruppo di minoranza “Nuove energie per Crocetta” nella persona della consigliere Lucia Poloniato, riguardante la richiesta di attivare le opportune verifiche su un eventuale avvio dell’iter di fusione tra i Comuni di Crocetta del Montello e Cornuda.
“Crediamo importante portarlo alla vostra attenzione – ha esordito Poloniato – per dare delle risposte ai cittadini. È necessario effettuare uno studio approfondito affidato a persone competenti in materia, un’analisi seria che porti dati certi su un’eventuale fusione. Tra Crocetta e Cornuda si potrebbe cominciare a discutere di questa opportunità, visto che entrambi gli enti lamentano carenza di personale e difficoltà nell’ erogazione dei servizi: ricordando il passato, i due Comuni erano una sola realtà fino al 1902 quando si è proceduto ad una separazione con una spartizione territoriale di difficile gestione.”
Questa presa di posizione non è piaciuta molto alla maggioranza e al sindaco Marianella Tormena: “È certamente un tema affascinante – ha spiegato Tormena – ma ora Crocetta sta affrontando tematiche molto importanti e battaglie profonde. Le priorità attualmente sono molto diverse: Cornuda sta investendo sulla costruzione di scuole mentre noi abbiamo sopra la testa il problema del progetto casse di espansione. Dall’amministrazione cornudese non è mai giunto sostegno pieno ed esplicito con una posizione pubblica: questo mi fa pensare non sia proprio il momento di avviare un progetto simile, vista la mancanza di condivisione delle problematiche”.
Tormena ha poi sottolineato: “In passato avevamo ipotizzato servizi comuni con Montebelluna ma si è concluso tutto con un nulla di fatto. Ormai le fusioni sono un’ottica vecchia: il futuro è fondare aree, più vaste, con una prospettiva più alta per poter essere competitivi”.
Un concetto dunque anacronistico, a cui si sono accodati i consiglieri Alessandra Menon ed Eugenio Mazzocato di “Progetto 2019-2024”: “Non siamo contrari alla fusione – spiegano – ma bisogna sottolineare che non porta solo a cose positive. In passato abbiamo avuto in comune il segretario e i Vigili urbani, ma poi nell’ultimo decennio questo si è andato perdendo. Il territorio è molto eterogeneo e non sempre Cornuda ha voluto condividere con noi alcuni progetti portati avanti in prossimità dei confini comunali. La decisione spetta comunque alla cittadinanza e l’unico reale obiettivo è il loro pieno interesse”.
Il vicesindaco Giancarlo Fritz ha sottolineato come non ci siano stati contatti diretti tra i sindaci su questo tema ma solo uscite sui giornali. Poloniato ha poi concluso ribadendo di non voler sostenere la fusione a tutti i costi ma solo di capire se questa possa essere una strada percorribile. Alla conclusione del botta e risposta la mozione è stata sospesa, decidendo di ritornare prossimamente sull’argomento.
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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