Nella serata di domenica 23 giugno, il Refettorio dell’Abbazia di Santa Maria ha accolto il terzo appuntamento di “Una Collina di Libri”. Protagoniste dell’incontro intitolato “Storie sul confine” sono state le scrittrici Irina Turcanu e Sabrina Zuccato, accompagnate dal direttore artistico Francesco Chiamulera. Il pubblico, accorso numeroso nella suggestiva cornice dell’antico complesso cistercense, ha seguito con grande attenzione il dialogo tra le due giovani autrici, testimoniando un forte interesse per i temi affrontati. Presenti anche la presidente dell’associazione Unesco Marina Montedoro, la sindaca di Follina Paola Carniello, il primo cittadino di Tarzo onorevole Gianangelo Bof e il vicepresidente dell’associazione Unesco Vincenzo Sacchet. Alla presentazione ha partecipato anche la vicepresidente di Marsilio Editori, Emanuela Bassetti.


L’atmosfera raccolta e simbolica dell’Abbazia ha dato ulteriore profondità a una conversazione che ha toccato temi universali come l’identità, l’appartenenza, la memoria collettiva. Sabrina Zuccato, padovana, ha presentato il suo romanzo “La levatrice di Nagyrév”, (edito da Marsilio) che affonda le radici nella cronaca ungherese degli anni Venti, raccontando una serie di misteriose sparizioni in un villaggio segnato da dinamiche oscure e crudeli. Irina Turcanu, nata in Romania e cresciuta in Italia, ha invece portato in scena il mondo post-Ceausescu attraverso il libro “Manca il sole ma si sta bene lo stesso”, (anche questo edito dalla stessa casa editrice) in cui si intrecciano disillusione e speranza, frontiere reali e interiori.
Il dialogo, condotto da Francesco Chiamulera, ha saputo mettere in luce le risonanze tra due esperienze di scrittura molto diverse, ma accomunate dal desiderio di esplorare i limiti – geografici e simbolici – che separano e, allo stesso tempo, connettono i destini umani.


Il Refettorio, con le sue antiche mura e la sua sobria eleganza, si è rivelato ancora una volta uno spazio ideale per eventi culturali capaci di stimolare il pensiero e l’ascolto. L’ottima risposta del pubblico ha rafforzato il senso di comunità che da anni caratterizza la rassegna, confermandone il ruolo centrale nella promozione della cultura nel territorio patrimonio dell’Umanità.


(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata