Dennys morto per un tuffo nel Piave, la rabbia dei familiari. L’assessore: “Lì il fiume può ingannare”

Un tuffo dal basamento di un pilone nel fiume Piave, poi più nulla: è morto così, attorno alle 18 di ieri, mercoledì, Dennys Navas, un ragazzo di soli 21 anni nato in Venezuela ma residente da alcuni anni a Pasiano di Pordenone.

Quella zona del Piave a Fagarè, nel Comune di San Biagio di Callalta, tra i ponti della ferrovia Treviso – Portogruaro e quello sulla Strada Postumia, non è nuova a questo tipo di pratiche. “Veniamo spesso qui – racconta un ragazzo che ha trascorso la giornata di ieri lungo il Piave – anche io e mio figlio (che avrà 6-7 anni ndr) ci tuffiamo sempre”.

Gli amici abbracciati sul luogo della tragedia

Chi è nato e cresciuto lungo le sponde del fiume sacro alla Patria sa bene quanto quel corso d’acqua possa essere insidioso: “Ci sono le buche sotto i piloni – spiega un giovane pescatore – l’acqua lì è profonda anche diversi metri”.

“È un fiume che inganna – aggiunge l’assessore del Comune di San Biagio, Fabrizio Campagnolo –, ci sono correnti molto profonde e l’acqua è molto fresca”. Purtroppo le morti sul Piave non sono una novità: proprio in quella zona, cinque anni fa, si verificò un’altra tragedia con la morte di un ragazzo.

A lanciare l’allarme, non vedendolo più riemergere, è stata l’amica che era con Dennys. In pochi minuti è scattata la macchina dei soccorsi: la zona è stata sorvolata sia dall’elicottero del Suem 118, decollato dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, sia da quello dei Vigili del Fuoco, arrivato da Mestre. Il corpo del giovane è stato recuperato dopo meno di un’ora, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Quella del Piave è una zona quotidianamente frequentata da giovani che trascorrono lì le loro giornate tra musica e bagni, nonostante sulla discesa dell’argine sia ben visibile il cartello che lo vieta.

Il cartello col divieto

Dopo la tragedia, molti si sono allontanati portando con sé casse e amplificatori, a dimostrazione di quanto questa pratica sia consolidata e di come quelle sponde, tra Ponte di Piave e San Biagio di Callalta, siano un luogo di ritrovo e di festa. “C’è parecchia gente che passa le giornate lungo il Piave – conclude l’assessore –: invece di andare al mare vengono qui”.

L’elicottero dei Vigili del Fuoco che decolla dal greto del Piave

Non appena saputa la notizia, sul posto sono arrivati anche i familiari di Dennys Navas, visibilmente e comprensibilmente scossi. Non sono mancati momenti di tensione tra i parenti e gli amici del giovane.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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