Novant’anni di storia: il Gruppo Alpini festeggia il proprio anniversario

Da sinistra, il sindaco Cristiano Botteon, il presidente sezionale Francesco Botteon e il capogruppo Renato Ceschin
Da sinistra, il sindaco Cristiano Botteon, il presidente sezionale Francesco Botteon e il capogruppo Renato Ceschin

Il parco dell’Antica Pieve millenaria di San Pietro di Feletto ora reca un ricordo particolare, grazie a “un’opera eretta a perenne memoria di tutti gli Alpini del Feletto”.

Ieri mattina sono stati infatti celebrati i novant’anni di storia del Gruppo Alpini di San Pietro di Feletto, realtà che, da quell’11 novembre 1935, seppe essere sempre a disposizione del territorio.

Una cerimonia ha ricordato questa storia, alla presenza del capogruppo Renato Ceschin con le sue Penne Nere, del presidente della Sezione Ana di Conegliano Francesco Botteon (con il suo direttivo), del sindaco di San Pietro di Feletto Cristiano Botteon, della 1906 Feletto Band che ha allietato la cerimonia e di tutto il gruppo degli Amici dell’Antica Pieve di San Pietro di Feletto, che in questi giorni sono impegnati con la festa patronale. Presenti anche gli artiglieri di Pieve di Soligo e San Pietro di Feletto.

Le celebrazioni hanno avuto inizio sabato, con la visita alla mostra alpina nella Galleria “Antico Eremo” della sede municipale, seguita dal concerto alla chiesa arcipretale di Rua di Feletto, con i cori Conegliano, I Borghi e Monte Villa Solighetto. Infine il brindisi nella sede degli Alpini.

Ieri mattina si è tenuto l’ammassamento e l’alzabandiera nella piazza di San Pietro di Feletto, poi la celebrazione della Santa Messa nell’Antica Pieve millenaria.

La funzione ha quindi lasciato spazio alla cerimonia celebrativa del 90esimo della fondazione (con il supporto di Banca Prealpi SanBiagio).

Come ha ricordato il capogruppo Renato Ceschin, quello degli Alpini è “un lavoro silenzioso, lontano dai riflettori”, come ricordato dall’opera inaugurata per l’occasione, realizzata dal maestro Carlo Balljana, ovvero una roccia con sopra incastonato il busto raffigurante un alpino. Opera che è visibile al parco dell’Antica Pieve millenaria.

“Novant’anni di storia non sono pochi – ha detto il sindaco Botteon, il quale ha fatto un riferimento alla situazione geopolitica internazionale -. I reduci non parlavano mai di guerra: inviterei quindi i potenti del mondo a ripensare a quello che stanno facendo. Viva la pace!”.

“Abbiamo ancora i valori trasmessi dai nostri ‘veci’, 90-100 anni fa – ha affermato il presidente sezionale Botteon -. Gli Alpini da sempre fanno memoria e consentono di ricordare: vogliamo tramandare quanto ci è stato trasmesso. Oggi mi sembra di tornare a sabato e domenica scorsi, quando tutta la Sezione era riunita per festeggiare il Raduno triveneto e la Sezione”.

“L’importante è avere sempre questo spirito che ci porta avanti. La pace prima dobbiamo trovarla dentro di noi” ha aggiunto.

Lo scambio reciproco di targhe e ricordi tra le autorità alpine e il sindaco ha lasciato spazio alla consegna, da parte del capogruppo, di un riconoscimento agli Alpini di San Pietro di Feletto che si sono distinti, ovvero Pierdomenico Antiga, Luigi Bianco, Mario Casagrande, Dino Ceschin, Dino Granzotto e Jack Miraval.

Successivamente, un ricordo è stato consegnato anche a Cristina Foltran, presidente degli Amici dell’Antica Pieve di San Pietro di Feletto, e a Stefano Casagrande, presidente della 1906 Feletto Band. Non è mancato un ricordo per Aristide Zilio di Banca Prealpi SanBiagio.

Il tutto si è concluso con un brindisi conviviale, seguito dal pranzo solidale nello stand della festa paesana, a favore della ricerca medico scientifica sull’Atassia di Friedrich.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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