San Vendemiano, l’ingresso ufficiale del nuovo parroco don Marco Zarpellon. Dalla comunità in dono uno zaino come simbolo del camminare insieme

Grande festa a San Vendemiano, dove domenica 10 ottobre ha fatto il suo ingresso ufficiale come nuovo parroco don Marco Zarpellon.

La messa pomeridiana nella chiesa parrocchiale, gremita per l’occasione nella piena osservanza delle norme anti Covid, è iniziata alle 17, quando il consigliere comunale e regionale Sonia Brescacin, a nome dell’amministrazione di San Vendemiano, ha rivolto al novello arciprete il cordiale saluto e benvenuto a nome di tutta la cittadinanza.

Il rito religioso è stato presieduto nella parte iniziale dal vescovo monsignor Corrado Pizziolo, e concelebrato da una quindicina di sacerdoti provenienti da varie foranie della diocesi vittoriese.

“Un saluto cordiale a chi mi ha accolto alle porte della chiesa in rappresentanza dell’amministrazione e del sindaco – ha detto don Marco – Vorrei poi raccontarvi un fatto: avevo da poco ricevuto dal vescovo questo incarico, ancora da mantenere nel segreto, e passando casualmente per la statale di San Vendemiano ho visto uno di quei cartelli luminosi che in modo direi brillante diceva a chiare lettere ‘Ama San Vendemiano’. Un’esortazione che, non nego, ho sentito rivoltami direttamente. Poi ho visto che si trattava di non lasciare in giro i rifiuti e di tener pulito il paese. Farò anche questo. Però l’ho preso come un provvidenziale richiamo a vivere una ecologia naturale unita ad una più spirituale: cioè, come dice Papa Francesco, una ‘ecologia integrale’, inclusiva e cristiana, attenta ai poveri, agli ammalati, alle famiglie ferite e affette da lutti. Per questo, saluto di cuore gli anziani infermi ma anche coloro che si sentono sconfitti e tristi per vari motivi”.

Un dono simbolico, poi, per concludere il rito solenne e avviare il percorso di fede della comunità assieme al suo nuovo pastore: uno zaino – come ha spiegato il vicario parrocchiale don Lorenzo Cavinato, di recente nominato assistente diocesano dell’Azione Cattolica dei Ragazzi – che “rappresenta e concretizza la disponibilità della comunità a camminare insieme”.

“Camminare è un verbo caro alla Chiesa universale, alla famiglia della diocesi, ma anche a te, don Marco, che ti sei preparato a questo ingresso con una meditazione itinerante sulle Dolomiti bellunesi e che da qualche anno sei a servizio dell’Agesci quale assistente di zona” ha proseguito don Cavinato, che nel suo discorso ha messo in luce a più riprese la disponibilità, la dinamicità e l’entusiasmo del novello parroco.

Classe 1974, don Zarpellon succede a monsignor Pierdomenico Amort, che domenica 26 settembre si è congedato dalle comunità dell’unità pastorale San Vendemiale dopo esserne stato alla guida per ben 25 anni. Con la nuova nomina, divenuta ufficiale domenica scorsa, don Marco ha lasciato gli incarichi di padre spirituale del Seminario vescovile e della Comunità vocazionale, successivi alle sue esperienze come parroco a Vidor e in precedenza cappellano a Pieve di Soligo.

(Foto: Claudio Tadiotto).
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