“Leone 1” volerà anche di notte: individuati i punti d’atterraggio per l’elicottero del Suem 118 nell’Alta Marca Trevigiana

Importante novità per il Suem 118: da questa sera l’elisoccorso volerà anche di notte. Il volo notturno dell’elicottero del Suem 118 della regione Veneto sarà basato a Treviso fino a quando non sarà disponibile il servizio di volo notturno con base a Pieve di Cadore al servizio delle Ulss 1, 2, 3 e 4.

Sono molti i cittadini dell’Alta Marca trevigiana che si sono domandati il motivo per il quale Leone 1, questo il nome dell’elisoccorso di Treviso Emergenza, stesse volando anche di notte: il velivolo è stato avvistato in molti comuni trevigiani tra i quali Tarzo, Vittorio Veneto, San Pietro di Feletto e Follina, ma anche in diverse zone dell’asolano.

Il motivo, come già spiegato, è che a partire dai primi giorni di ottobre i piloti potranno volare anche di notte e proprio per questo stanno testando il sorvolo e l’atterraggio in diverse zone. La società che gestisce l’elicottero, Babcock Italia, ha quindi svolto una ricognizione notturna di tutti i siti censiti,al fine di verificarne la sicurezza e di predisporre le rotte di avvicinamento e di atterraggio. I piloti sono stati addestrati ad operare utilizzando i visori notturni (NVG – Night Vision Googles), tecnologia che fino a pochi anni fa era riservata all’ambito militare e che consente la visione di tutti gli ostacoli anche in assenza di luce.

Come previsto dalle normative, per i primi due mesi negli interventi di soccorso l’elicottero potrà atterrare su superfici già identificate e inserite nei manuali di volo, dotate di illuminazione e successivamente potrà operare anche su superfici non illuminate.

L’elicottero svolgerà sia trasferimenti interospedalieri che interventi di soccorso in prossimità del luogo dove si trova il paziente.

“Questo è il primo caso di volo notturno in tutta la regione – spiega Maria Luisa Ferramosca, direttore del Suem 118 – e il nostro elicottero non coprirà solamente le zone dell’Alta Marca Trevigiana ma, se necessario, anche quelle di altre province venete”.

In questi mesi il personale delle Centrali Operative del Suem di Belluno, Treviso e Venezia ha identificato oltre 50 campi sportivi dotati di illuminazione, ottenendo l’assenso dei gestori al loro utilizzo e predisponendo tutte le procedure per l’accesso e l’accensione delle luci da parte dell’ambulanza intervenuta. Tutte le ambulanze, inoltre, sono state dotate delle procedure per l’accesso ai siti di loro interesse e delle chiavi dell’impianto

L’Ulss 2 Marca Trevigiana, nei mesi scorsi, ha chiesto ai sindaci di diversi Comuni di mettere a disposizione spazi per l’atterraggio. Richiesta che pare essere stata accolta in maniera consistente dai primi cittadini: tra le zone preposte ci saranno anche il campo sportivo di Corbanese nel comune di Tarzo, il campo da calcio di via Bibanel a Vittorio Veneto, la struttura sportiva di San Pietro di Feletto e anche uno spazio nel comune di Follina.

Fondamentale è stata la collaborazione delle amministrazioni comunali e delle società di gestione degli impianti sportivi, che si sono immediatamente resi disponibili per consentire l’accesso alle strutture e hanno fornito tutto il supporto tecnico necessario.

Nelle zone predisposte per l’atterraggio verrà installata una cartellonistica per comunicare alla cittadinanza la possibilità dell’atterraggio dell’elisoccorso.

L’attività coprirà fin da questa sera le province di Belluno e Treviso; nella settimana successiva la copertura verrà estesa al Veneziano (in particolare le aree più periferiche dell’Ulss 4 la zona meridionale dell’Ulss 3) e all’Altopiano di Asiago.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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