Nasce l’Osservatorio Natalità e Famiglia in Veneto: firmato protocollo tra ANCI, INPS, Forum Famiglie, Fondazione Moressa e Centro della Famiglia di Treviso

Studiare i processi degli sviluppi demografici sul territorio regionale, al fine di monitorare le politiche e le strategie per la natalità e la famiglia degli enti territoriali del Veneto: nasce a Treviso l’Osservatorio Natalità e Famiglia, progetto che ha preso forma su impulso della Fondazione Centro della Famiglia, in collaborazione con ANCI Veneto, Direzione Regionale Veneto INPS, Forum delle Associazioni Familiari del Veneto e Fondazione Leone Moressa.

Il progetto parte dal presupposto che lo sviluppo delle politiche familiari necessita di una lettura scientifica del territorio al fine di individuare e attuare gli interventi più opportuni da parte delle istituzioni locali. Per questo la Fondazione Centro della Famiglia di Treviso, da sempre sensibile all’evoluzione delle problematiche familiari e alla questione della denatalità in termini di impatto sociale, ha promosso e costituito l’Osservatorio Natalità e Famiglia, coinvolgendo nell’iniziativa altri quattro partner di livello regionale, a vario titolo impegnati nelle tematiche di interesse.

Il protocollo di intesa sottoscritto oggi dà avvio alla collaborazione tra i soggetti firmatari, con il fine comune di favorire lo scambio di informazioni e dati statistici inerenti le situazioni delle famiglie venete dal punto di vista sociale ed economico nei territori provinciali e regionale, sulla base delle rispettive competenze. I dati raccolti permetteranno di avviare una riflessione e una maggiore consapevolezza su questioni e problematiche attinenti allo sviluppo della famiglia nell’attuale contesto socio-economico e dare impulso alle amministrazioni locali.

A livello operativo l’attività dell’Osservatorio si declina in diverse aree di lavoro, dall’analisi dell’impatto delle politiche familiari e natalità sulle famiglie alla raccolta e diffusione delle buone pratiche sviluppate dalle amministrazioni locali, dal monitoraggio della Legge Regionale del Veneto su famiglia e natalità allo studio sul ruolo della famiglia per la sostenibilità, competitività e attrattività del tessuto socio-economico, fino alla ricerca sulle correlazioni tra famiglia e lavoro. Il tutto con l’obiettivo di suggerire ai decisori politici le pratiche e le strategie migliori per favorire l’adozione e lo sviluppo di vere politiche per le famiglie, capaci anche di invertire il trend della denatalità.

E proprio su questo punto l’Osservatorio Natalità e Famiglia fornisce già alcuni dati interessanti relativi all’andamento delle nascite in Veneto, mettendo in evidenza come, dal 2008 al 2022, si sia registrato un decremento percentuale dei nati pari al -34,4%, con un -3,6% stimato solo nell’ultimo anno. Parallelamente crescono l’indice di vecchiaia, che balza da 139,1 a 189, e l’indice di dipendenza strutturale, che passa da quota 50,5 a 57,3. Anche alla luce di questi dati, che evidenziano quanto sia a rischio la sostenibilità del sistema, l’Osservatorio sarà da subito al lavoro sulla sua prima indagine, dal titolo “Il welfare locale: stato di fatto, criticità e prospettive future in Veneto?”. Obiettivo della ricerca è quello di analizzare la distribuzione della spesa sociale a livello comunale in Veneto e la sua possibile evoluzione, partendo dalle dinamiche della componente demografica, con riferimento al territorio regionale e focus sulla provincia di Treviso.

“A maggio 2020 il consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la legge su Natalità e Famiglia, che segna una nuova fase nell’attenzione a questi temi nel nostro territorio – ricorda don Francesco Pesce, direttore Fondazione Centro della Famiglia di Treviso –. Con l’Osservatorio, il Centro della Famiglia intende contribuire a tale attenzione a partire da uno sguardo specifico che considera le relazioni familiari come ciò che dà qualità di vita. Attraverso l’attuazione di ricerche specifiche e nella collaborazione con i nostri partner istituzionali ci proponiamo di offrire ai diversi welfare makers (amministrazioni, terzo settore, imprese, enti, etc.) dati utili per impostare scelte adeguate e incolte, indicare vie percorribili, diffondere le buone pratiche. Sono contento della collaborazione con vari partner, segno di un diffuso e ormai non più procrastinabile interesse a prendersi a cuore il futuro del nostro territorio, in particolare rispetto al tema della denatalità che preoccupa tutti i settori, da quelli produttivi a quelli sociali”.

“Quello che presentiamo oggi non è solo un osservatorio, ma un vero e proprio strumento di lavoro per i Comuni e per gli amministratori pubblici e quelle organizzazioni che si occupano di welfare e delle tematiche legate alla famiglia e alla natalità. – commenta il presidente di Anci Veneto, Mario Conte – Ci tengo a ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questo progetto e soprattutto la Fondazione Centro della Famiglia che ci ha creduto fin dall’inizio. Ora abbiamo uno strumento non solo per fotografare la situazione, ma anche per capire come intervenire e programmare le azioni più efficaci su un tema come quello della natalità che tocca da vicino il presente e il futuro delle comunità. Si tratta, inoltre, di un progetto che testimonia ancora una volta la capacità di fare squadra presente in Veneto e che può rappresentare un autentico modello a livello nazionale”.

“INPS ha rappresentato, soprattutto in questa fase delicata, un punto di riferimento per il welfare, caratterizzandosi per capacità di inclusione e innovazione. La sfida è quella di riuscire a dare il proprio contributo anche alle capacità progettuali delle Comunità locali nelle quali si opera, favorendo la creazione di valore per il territorio – spiega Filippo Pagano, INPS Veneto –. Il patrimonio informativo dell’Istituto può rappresentare un fattore importante per conoscere e analizzare i fenomeni socio-economici e l’Osservatorio Natalità e Famiglia rappresenta senza dubbio un’importante iniziativa, che vede coinvolti differenti attori che, ciascuno con il proprio ambito di competenza, hanno deciso di fare rete, mettendo i cittadini e le famiglie al centro del proprio agire”.

“Interventi poderosi e strutturali per rilanciare la natalità sono improrogabili – aggiunge Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Veneto –. Il momento per agire è ora. Domani sarà troppo tardi. Per farlo servono, oltre a ingenti risorse, una programmazione di lungo respiro e che coinvolga tutte le forze migliori del territorio. Qui in Veneto ci stiamo provando ma dobbiamo fare ancora molto di più”.

“La Fondazione Leone Moressa studia da anni i fenomeni sociali e demografici, evidenziando come sia l’Italia che il Veneto stiano attraversando quello che viene definito un inverno demografico – chiosa Chiara Tronchin, ricercatrice della Fondazione Leone Moressa –. Nella nostra Regione i bambini (0-14) sono solo il 12,6% della popolazione totale mentre la popolazione anziana arriva al 24%. E con l’attuale dinamica demografica, la situazione è destinata solo a peggiorare portando a maggiori squilibri tra generazioni e ad importanti implicazioni sociali ed economiche. Per questo riteniamo che studiare tutti fenomeni sociali e demografici e le politiche /strategie messe in atto per favorire la natalità sia fondamentale per individuare i migliori interventi da attuare”.

(Foto: Provincia di Treviso).
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