Ponte di Vidor, c’è una data. Marcon: “Progetto finito prima dell’autunno”

Il presidente della Provincia Stefano Marcon e il Ponte di Vidor

Fine estate. C’è dunque – “salvo inconvenienti”, come tiene a precisare il presidente della Provincia Stefano Marcon – la data della fine della progettazione per il tanto atteso Ponte di Vidor. Tutto è in mano a Veneto Strade, e gli interventi non si limiteranno solo all’attraversamento del fiume ma riguarderanno anche tutta la viabilità della zona.

“Ho avuto modo di discuterne con il ministro (dei trasporti, ndr) Matteo Salvini – aggiunge Marcon –, appena siamo pronti glielo invieremo. Non si è preso nessun impegno, naturalmente, per coerenza, visto che il tema delle risorse è importante”.

Una cifra significativa, con il ponte che è solo una parte dell’opera che promette di rivoluzionare (e risolvere i problemi) del traffico della zona del Valdobbiadenese: il costo si aggira attorno ai 120 milioni di euro. “Quando saremo pronti a livello progettuale – aggiunge Marcon – sarà mia cura inviare il progetto al Ministro”.

La progettazione è in carico a Veneto Strade. Negli anni sono state mosse alcune osservazioni da parte di alcuni sindaci: “Adesso si stanno controdeducendo, poi credo che la quadra si sia trovata ed è molto positivo, perché siamo arrivati qui sostanzialmente con i territori che hanno condiviso, con alcuni problemi che legittimamente vengono posti e rispetto ai quali si cerca la soluzione tecnica migliore”.

Dopo la fine del progetto toccherà la parte più complicata, ovvero quella di reperire i fondi per la realizzazione: “Non è una competenza della Provincia. Ricordo che quell’ipotesi della viabilità complementare, che vede la realizzazione di un nuovo ponte, nasce come opera complementare alla Pedemontana, tant’è che non stiamo realizzando il progetto noi ma Veneto Strade – aggiunge il presidente della Provincia – noi ci siamo messi a fianco di Veneto Strade per produrre questa nuova progettualità e vedremo poi come, in qualche modo, riusciremo a reperire le risorse, perché il tema vero sono quei 100 milioni, che non è una cifra da poco. Farlo pervenire al Ministro non significa che ci siano i soldini domani mattina, però bisogna farsi trovare pronti ogni qualvolta si apre un’opportunità: chi è più pronto rispetto agli altri, l’accoglie” conclude Marcon.

Sul ponte di Vidor c’era uno studio del 2004 redatto dalla Provincia. Oggi ce ne sarà un altro redatto da Veneto Strade, in concorrenza con risorse della Regione e della Provincia di Treviso. L’evoluzione che avrà la viabilità, la gestione della viabilità in tal senso oggi non è nota: troppo presto per capire se sarà in capo ad Anas, piuttosto che alla Regione o alla Provincia.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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