Il suo nome è stato letto 34 volte dal presidente pro tempore Riccardo Szumski, intervallato “solo” 17 volte da una scheda bianca: Luca Zaia è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Veneto. L’ex governatore siederà ora sulla poltrona più alta di Palazzo Ferro Fini. Nessuna sorpresa, con una maggioranza compatta che ha votato secondo le indicazioni del neo capogruppo leghista Riccardo Barbisan.
Quella di oggi, per alcuni, è stata una sorta di primo giorno di scuola, per altri un ritorno tra i banchi del Consiglio regionale; per tutti, però, la seduta ha sancito ufficialmente l’inizio della nuova legislatura veneta dopo l’elezione del presidente della Regione Alberto Stefani. Una giornata iniziata con la rottura all’interno della Lega: dopo la mancata nomina in Giunta, la consigliera Sonia Brescacin ha lasciato il gruppo del Carroccio per approdare al Misto.
Ad aprire i lavori, in qualità di decano dei consiglieri, è stato l’ex sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski che, prima delle formalità di rito, si è rivolto all’aula: “Auguro a tutti i colleghi un buon lavoro – ha commentato – il nostro impegno deve essere quello di dimostrare che si può invertire l’assenza dei cittadini dalle urne. Tutti noi dobbiamo lavorare per recuperare la frattura tra cittadini e politica”.
“Penso di poter portare un’esperienza che è, in qualche modo, unica. Ho alle spalle quindici anni e sette mesi di amministrazione e credo quindi di conoscere sufficientemente bene le dinamiche di questa Regione. Avrò bisogno dell’aiuto di tutti voi – ha esordito Zaia -. I lavori del Consiglio, per me, rappresentano una novità, soprattutto da questa parte del banco. Allo stesso tempo, però, sento fino in fondo la responsabilità del mandato che la comunità ci affida. Tutti noi condividiamo la responsabilità di produrre le leggi, di verificarle, approfondirle, emendarle, cercando di realizzare i testi migliori possibili. Leggi che poi consentiranno al presidente Stefani e alla sua Giunta di renderle esecutive, ma che, già nel momento in cui vengono approvate, incidono sulla vita dei veneti: l’auspicio è che lo facciano nella direzione giusta”.
“Vi ringrazio sinceramente – ha aggiunto Zaia -. Ringrazio la maggioranza e auguro buon lavoro agli assessori, alcuni dei quali siedono oggi tra i banchi del Consiglio. Auguro buon lavoro a tutta la squadra di Giunta del presidente Stefani e, naturalmente, auguro buon lavoro anche alle minoranze, all’opposizione – definiremo poi la formula più corretta da utilizzare. Posso dirvi con tranquillità che ho vissuto momenti migliori e anche momenti peggiori. Ho fatto anch’io il consigliere di opposizione e conosco bene le dinamiche che la caratterizzano. Voglio però condividere una riflessione che ho avuto in questi giorni con il presidente Stefani: se avessi avuto la possibilità di assumere questo ruolo, avrei voluto inaugurare un nuovo corso. Un nuovo corso che immagini questa Presidenza come realmente terza rispetto al dibattito consiliare, una figura di garanzia capace di accompagnare tutti in un percorso che non sarà sempre semplice. Il confronto, anche serrato, è fisiologico, sano e democratico, ma proprio per questo la terzietà del presidente è fondamentale. Per questo vi annuncio fin d’ora che non voterò alcun provvedimento. Ritengo che questa scelta possa rappresentare una garanzia per tutti i consiglieri e per chi promuoverà iniziative legislative, mutuando l’esperienza nazionale del presidente della Camera e di quello del Senato, che non partecipano al voto. Sono pochissime le Regioni in cui questo avviene, forse si contano sulle dita di una mano, ma ancora una volta credo che il Veneto debba essere tra i primi”.
I “vice” di Zaia alla presidenza dell’assemblea saranno Francesco Rucco e Andrea Micalizzi.
Le reazioni
“A nome dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene- commenta la presidente Marina Montedoro – desidero esprimere le nostre più sincere congratulazioni a Luca Zaia per l’elezione a presidente del Consiglio regionale, forte di una maggioranza ampia e significativa. In questi cinque anni di lavoro per valorizzare le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, abbiamo potuto apprezzarne da vicino la visione, la concretezza e, soprattutto, il sostegno costante della Regione al territorio e in particolare ai siti patrimonio UNESCO che rappresentano un vanto per tutto il Veneto e che richiedono attenzione, continuità e capacità di programmazione. Il nostro augurio sincero va a tutta la nuova squadra guidata dal presidente Alberto Stefani e agli assessori con l’auspicio di un lavoro proficuo, improntato alla collaborazione e alla valorizzazione dei territori, con lo stesso spirito di ascolto e di responsabilità che ha contraddistinto il percorso fin qui condiviso. Buon lavoro a tutti nell’interesse delle comunità venete e del futuro delle nostre Colline”.
“Rivolgiamo al Presidente Zaia i nostri migliori auguri di buon lavoro – dichiara Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto – nel guidare i lavori del massimo organo di rappresentanza della nostra Regione. L’augurio di un proficuo lavoro va anche ai vice presidenti Francesco Rucco e Andrea Micalizzi e a tutti i Consiglieri regionali eletti, chiamati ad affrontare sfide decisive per il futuro economico, sociale e ambientale del Veneto”.
Coldiretti auspica che l’azione del nuovo Consiglio regionale si sviluppi nel segno del confronto e della collaborazione, mettendo al centro i punti strategici individuati nel documento programmatico “Il Veneto che vogliamo”: la tutela dell’agricoltura e del cibo, la difesa del reddito degli agricoltori, la salvaguardia del territorio, la sostenibilità e il sostegno alle comunità rurali.
“Come Coldiretti – conclude Salvan – confermiamo la piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo, a partire dalla discussione della legge di bilancio regionale nelle prossime settimane. Porteremo la voce e le proposte degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori veneti in regione, che attendono strumenti concreti e soprattutto risorse per rendere ancora più forte l’economia agricola regionale”.
(Autore: Simone Masetto)
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