Al via un weekend fra teatro, mostre, tradizioni e… “Fogaroni”

Vittoria Belvedere e Cesare Bocci

Prende il via in queste ore il terzo weekend di gennaio. Ecco uno sguardo alle proposte del territorio, con l’augurio a tutti di vivere giorni sereni.

Treviso

17/1 – Si avvicina alla conclusione la proposta firmata IAT Treviso che per tutto il periodo natalizio ha organizzato tour guidati dedicati alla scoperta della città. Una iniziativa molto apprezzata dai trevigiani e dai numerosi turisti che raggiungono Treviso richiamati dalla mostra in corso al Museo Santa Caterina e che, per tutto il mese di gennaio, proseguirà a cadenza settimanale. A tracciare il percorso delle visite guidate saranno i corsi d’acqua che disegnano il centro storico, resi ancora più affascinanti dalle luminarie natalizie che si specchiano sull’acqua. Seguendo il corso dei fiumi e percorrendo alcuni dei quaranta ponti costruiti nei secoli, si potranno ammirare gli scorci più suggestivi della città: i Buranelli dove in passato si trovava il deposito del pesce per il secolare mercato e dove le donne lavavano i panni; Riviera Garibaldi, dove le stelle illuminate sembrano nuotare verso Ponte Dante, il luogo citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia; e l’immancabile Isola della Pescheria, realizzata artificialmente nel  1856 per ospitare il mercato del pesce. Prossimo appuntamento sabato 17 gennaio alle ore 15.30 con partenza dall’ufficio IAT di piazza Borsa.

Conegliano

21/1 – Mercoledì 21 gennaio alle ore 21, al Teatro Accademia di Conegliano, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere (in foto) portano in scena “Indovina chi viene a cena?” di William Arthur Rose, per la regia di Guglielmo Ferro che riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata da Katharine Hepburn e Spencer Tracy, incentrata sul tema di un matrimonio misto, più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.

Vittorio Veneto

17/1 – Un itinerario tra parole, immagini e oggetti personali di Giovanni Paolo I, sulle orme dell’uomo Albino Luciani, con tappa nei luoghi della sua infanzia, educazione, crescita umana e spirituale, volto a riscoprire la grande attualità di un pontefice caro a tutte le “genti” del Veneto tutt’ora vivo nel ricordo di molti, da far conoscere soprattutto alle giovani generazioni. Dopo il battesimo nella città di Belluno e la sosta a Oderzo, la mostra itinerante «Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi», è ora allestita nel Seminario vescovile di Vittorio Veneto (ingresso da piazza Giovanni Paolo I) dal 16 al 25 gennaio 2026 (orari visite: ven, – sab, – dom, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; prenotazioni al 3472339839, Fabio; 3475346282, Domenico).

Quartier del Piave e Vallata

17/1 – Un nuovo weekend di appuntamenti con la secolare Sagra di Sant’Antoni a Vergoman di Miane. Sabato 17 alle 10.30 Santa Messa celebrata da don Massimiliano Zago nella chiesetta di Vergoman dedicata a Sant’Antonio Abate. Seguirà rinfresco sul posto. Alle 12 pranzo a base di specialità paesane, alle 18 si riprende con l’apertura dello stand, alle 19 cena con specialità paesane e alle 21 serata con Sabrina Salvestrin.

Montebellunese

17/1 – Sabato 17 gennaio alle 20.30 verrà acceso per la 378^ edizione il secolare Fogaron di Sant’Antonio Abate. Questa storica tradizione fonda le sue radici a Sovilla, una piccola località di Nervesa della Battaglia, quando, per volere della nobile famiglia dei Lasinio e dei fedeli del luogo, venne eretto un piccolo ma caratteristico oratorio di campagna, tutt’oggi esistente e dedicato al culto del Santo che secondo la tradizione, sceso all’inferno, rubò il fuoco a Satana nascondendolo nel suo bastone per donarlo successivamente all’uomo. Da allora fino ai giorni nostri a Sovilla non si interruppe mai la tradizione: né guerre, né carestie né la recente pandemia di Covid hanno fermato i fedeli nel portare avanti il fuoco e la lotteria del maiale che a suo tempo veniva allevato da tutte le famiglie della zona per poi essere donato dal vincitore della lotteria alla famiglia più bisognosa. Il fuoco, simbolo di rinnovamento e purificazione, serviva anche come rito propiziatorio contro l’herpes zoster, ovvero il “fuoco di Sant’Antonio”, che all’epoca poteva anche risultare mortale. Patrono degli animali domestici, dei macellai e dei norcini, era molto invocato nelle nostre campagne dove una vita tipicamente rurale e dura faceva sì  che gli uomini e le donne si affidassero alla benevolenza e alla protezione dei Santi per alleviare la loro difficile vita. È sorprendente che nonostante i tempi moderni e la venuta meno del culto dei Santi, in piccole realtà come Sovilla sopravvivano ancora riti e tradizioni ancestrali, dal sapore romanzesco ma che conservano oggi come allora il succo della nostra storia e della nostra identità. Sabato 17 gennaio verrà acceso inoltre il tradizionale Fogaron di Santa Croce del Montello, anch’esso dedicato a Sant’Antonio Abate.

17/1 – Il MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna, nell’ambito delle attività previste dalla Legge Regionale 25/22, propone la mostra “L’Altra Parte del Muro: Dal 7 Ottobre alla Guerra di Gaza”. Un’opportunità per entrare nell’umanità di un conflitto con la consapevolezza che la guerra è sempre una sconfitta, attraverso lo sguardo della fotocamera di un giovane giornalista di guerra, Nino Orto. La mostra multimediale – che si collega alla mostra “Comunicare in guerra: segnali, codici e propaganda” – è un evento che offre una prospettiva umana e autentica sulle vite di chi vive sui due lati del muro che divide Israele e Palestina. Il giornalista Nino Orto ha documentato due anni di tensioni crescenti e di eventi drammatici, con un focus particolare sul conflitto iniziato il 7 ottobre. Attraverso immagini e testimonianze raccolte sul campo, la mostra esplora le paure, i sogni e la resilienza delle persone comuni, spesso intrappolate in una narrazione di divisione e conflitto. La mostra verrà inaugurata sabato 17 gennaio alle ore 16.30, e sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 18 gennaio al 28 febbraio negli orari di apertura del MeVe.

18/1 – Sarà “La notte dei bambini”, il nuovo lavoro di Giuliana Musso interpretato da Gaia Nanni, ad aprire Theorìa – Proposte di teatro contemporaneo al Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo, domenica 18 gennaio alle ore 18. La seconda stagione della rassegna, promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica e organizzazione di Cristina Palumbo / Echidna Cultura, si inaugura con uno spettacolo che riporta alla luce un episodio reale diventato simbolo di una comunità capace di stringersi attorno ai più fragili. La storia è quella del trasferimento notturno dell’intero Ospedale Meyer di Firenze, avvenuto il 14 dicembre 2007: una notte in cui la città si fermò e vegliò, silenziosa, sulla lunga processione di ambulanze scortate da polizia e carabinieri, tassisti che offrirono gratuitamente il proprio servizio, volontari della protezione civile, infermieri, medici, passanti, genitori, persone fragili e abitanti dei quartieri vicini. Un piccolo popolo riunito lungo quella che fu chiamata “l’autostrada dei bambini”, un evento straordinario che sembrava una favola pur essendo un fatto reale, concreto, misurabile.

Bellunese/Alto Adige

17/1 – Favola e realtà: due linguaggi per raccontare lo sci di fondo, quello di una gara storica, la 49esima Granfondo Dobbiaco-Cortina che quest’anno si adagia nella stupenda culla di Dobbiaco. Sono tante le storie che dipingono Dobbiaco di tinte fiabesche, dall’Uomo Selvatico che abita i boschi, al Cavaliere di Monguelfo e la nobildonna Emerenziana, al gigante Haunold dei Baranci. La realtà è che quest’inverno avaro di neve sta mettendo in difficoltà molti organizzatori e fondisti, ma il comitato della GF Dobbiaco-Cortina ha fatto i miracoli per approntare comunque un tracciato degno della propria fama. Si partirà e si arriverà a Dobbiaco per un totale di 26 km, complici anche le imminenti Olimpiadi che impediscono l’arrivo a Cortina per questioni di pubblica sicurezza. Tutti i fondisti del mondo conoscono le celebri sfide del Tour de Ski a Dobbiaco, ebbene la stessa neve e le stesse piste che hanno esaltato Klæbo e Diggins, per fare dei nomi, sabato 17 e domenica 18 gennaio celebreranno le gesta atletiche dei partecipanti che hanno già prenotato un pettorale per la 49esima Dobbiaco-Cortina.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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