Borgia: “Dedichiamo a Matteo Miotto un progetto per diffondere nelle scuole la cultura del dovere e del servizio”

Claudio Borgia

“A 15 anni dalla tragica morte del caporale maggiore Matteo Miotto è doveroso rinnovare l’impegno che quel giovane soldato aveva scelto di portare avanti con le proprie forze e con straordinaria lucidità: spiegare ai suoi coetanei il senso della sua scelta di vita, diventare un soldato, fare l’Alpino”. Lo afferma il montebellunese Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Ferro Fini, ricordando la figura del militare originario di Thiene caduto in Afghanistan nel 2010.

“La lettera-testamento che Matteo Miotto scrisse in occasione del 4 Novembre, rivolta alla sua città – ricorda il capogruppo – è diventata celebre per la purezza dei sentimenti e per la straordinaria chiarezza nell’analisi di un impegno – quello del soldato italiano – profondamente umano e capace di comprendere e rispettare contesti culturali diversi”.

“In questo avvio di legislatura – prosegue Borgia – in un contesto geopolitico profondamente mutato e in una fase storica segnata da un forte disagio giovanile, spesso legato alla mancanza di punti di riferimento e di valori autentici, Fratelli d’Italia intende impegnare la Giunta regionale nel rafforzare una progettualità strutturata rivolta alle scuole. È necessario tornare a parlare ai giovani di doveri e non solo di diritti, di impegno verso la propria comunità, di spirito di servizio: valori che in Veneto trovano una testimonianza concreta e attuale nel ruolo che l’Associazione Nazionale Alpini sa incarnare quotidianamente. Esiste già un protocollo tra Regione del Veneto, Presidenza della Regione e Ufficio scolastico regionale che negli ultimi 10 anni ha sostenuto iniziative importanti come la diffusione della cultura alpina, i campi scuola dell’ANA e la conoscenza della Protezione civile. Un protocollo sottoscritto dal presidente Zaia che oggi va rinnovato e rafforzato”.

“Dedichiamo a Matteo Miotto questo rinnovato impegno della Regione del Veneto – conclude Borgia – coinvolgendo i testimonial più credibili ed efficaci: giovani che hanno scelto di servire il Paese nelle Forze Armate, nella Marina, nell’Aeronautica, nell’Arma dei Carabinieri e nell’Esercito, in particolare negli Alpini, che di questa terra sono parte integrante. Come rinnovare e trasmettere nuovamente questo spirito di servizio è una domanda alla quale la politica ha il dovere di rispondere”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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