Una cucina mobile, per essere presenti subito, ovunque, in situazioni di emergenza: ecco cosa significa il progetto “cucina Italia”, per il quale il Dipartimento Solidarietà Emergenza-Federazione Italiana Cuochi ha avviato una campagna di raccolta fondi. Il ricavato servirà per completare l’acquisto di una cucina da campo.
Il Dipartimento è una realtà nazionale di Protezione civile che conta oltre 900 associati rappresentativi delle diverse regioni italiane, uniti per risolvere un problema sempre frequente in abiti emergenziali: il cibo.
A farne parte sono sia cuochi professionisti che insegnanti di istituti per la ristorazione, oltre che a personale qualificato. Tutti insieme uniscono le proprie competenze e tempo per diventare volontari effettivi, in modo da offrire una sempre più specialistica capacità in diversi scenari emergenziali.


La loro missione prevede la gestione attiva di tutto ciò che comporta il garantire la massima qualità nella preparazione dei pasti, secondo i principi della corretta nutrizione e nel rispetto delle intolleranze alimentari, di esigenze dietologiche e dei precetti religiosi in ambito e emergenziale.
L’Associazione Dsefic veneta si è costituita solo nel 2019 eppure, nonostante il periodo che ha imposto diversi blocchi, è riuscita ad aggregare a sé già 56 cuochi professionisti, rappresentanti delle diverse provincie. Questa forte spinta al volontariato li ha portati a richiedere una formazione tecnica di Protezione civile, frequentata nonostante diverse difficoltà contemporanee, con la soddisfazione di un’attestazione di competenze aggiuntive a quelle già richieste per poter intervenire come cuochi in emergenza.
Nicola Andreetto, presidente Dsefic-Veneto ha creduto da sempre nell’empatia e disponibilità di colleghi regionali. Andreetto aveva raccolto la sfida del presidente nazionale Roberto Rosati di aprire una sede veneta, e insieme ad altri 7 fondatori è riuscito nell’impresa.


Il presidente veneto e i colleghi non sono partiti senza sapere a cosa sarebbero andati incontro: avevano già vissuto toccanti esperienze in cucine da campo, prima nel Sisma Emilia del 2012 e poi nel 2016 (con turni per 9 mesi) in aiuto ad Amatrice, impegnati con i colleghi arrivati da tutt’Italia a garantire, da subito, i pasti alle popolazioni sfollate e ai tanti soccorritori presenti.
Come per le altre sedi territoriali anche il Veneto lancia dunque l’appello a tutta la regione: oggi, mercoledì 16 febbraio, e poi il 7 e 11 marzo toccherà infatti al Dsefic Veneto promuovere la campagna, invitando tutti a una donazione sulla piattaforma https://www.eppela.com/projects/7336.
(Foto: Dipartimento solidarietà emergenza FIC Veneto).
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