Giro, spettacolo garantito: in 20 mila a Ca’ del Poggio, le Colline Unesco incantano in tv. Verona vince ad Asiago, Del Toro sempre in rosa

E’ partita puntualmente intorno alle 11.30, a Fiume Veneto, Comune friulano alle porte di Pordenone, la 15esima tappa del Giro d’Italia di ciclismo con destinazione Asiago (via Marca trevigiana e Monte Grappa), dove ha trionfato – con l’arrivo in solitaria – il “gregario” Carlos Verona del tema Lidl-Trek. Si è così conclusa, dopo circa 5 ore e un quarto, una tappa della Corsa rosa che il Friuli, la Marca trevigiana e le province di Belluno e Vicenza hanno celebrato con il consueto amore verso questo sport.

Sono state infatti molte decine di migliaia, per non dire di più, gli appassionati che si sono riversati a bordo strada, tanto in pianura quanto in collina e in montagna, per applaudire i girini.

Lo start è stato alle 11.25, con i primi chilometri ad andatura di crociera e solo dopo pochi km lo sventolio della bandiera di inizio gara.

La maglia rosa, sia alla partenza sia all’arrivo, è indossata dal giovane messicano Isaac Del Toro, del team UAE Emirates, che ad Asiago, mentre festeggiava il prolungamento del primato in classifica generale ha ricevuto anche – via cartello issato in mezzo alla folla plaudente – una proposta di matrimonio da parte di una tifosa.

Qdpnews.it – Quotidiano del Piave cercherà di raccontarvela minuto per minuto, attraverso parole e immagini, augurando a tutti una Buona Domenica e un grande spettacolo sportivo.

ORE 17.00: Arrivo a braccia alzate, da solo e con tanta emozione, per il corridore della Lidl-Trek Carlos Verona sul traguardo di Asiago. Tanti applausi per lui e per tutti i protagonisti della quindicesima tappa del Giro 2025, preludio al riposo di domani che a sua volta precederà la settimana decisiva, con le grandi salite prima dell’apoteosi di Roma domenica prossima.

ORE 16.15: Meno di 30 km all’arrivo, ciclisti divisi in 3-4 gruppi: il nome del vincitore della Fiume Veneto – Asiago è ancora un’incognita.

ORE 15.00: I ciclisti hanno scollinato il Grappa: inizia la discesa (che in altre edizioni del Giro fu la salita) della Strada Cadorna, che porterà verso il Bellunese. Atmosfere d’altri tempi sui 1611 metri del Gran Premio della Montagna, tra giubbini e fumogeni rosa, con la vittoria di Lorenzo Fortunato. Mancano circa 85 chilometri all’arrivo di Asiago.

ORE 14.20: Mancano 100 km alla conclusione della tappa: ciclisti impegnati nella salita del Grappa sotto un cielo nuvoloso. Il gruppo Maglia rosa ha quasi 3 minuti di ritardo rispetto ai fuggitivi.

ORE 13.45: Le immagini tv fanno capire che il Giro d’Italia è entrato in provincia di Vicenza. Qdpnews.it continuerà ad aggiornarvi sui momenti più salienti degli ultimi 115 chilometri della tappa odierna.

Il cambio bici del belga Dries De Bondt, compagno di Andrea Vendrame, davanti al Tempio Canoviano

ORE 13.40: In tre cercano di staccarsi dal gruppo di testa. La velocità media, fin qui, si aggira intorno ai 50 chilometri orari. Passato anche Semonzo.

ORE 13.35: Fase “tranquilla” della tappa prima della salita al Grappa, che avverrà dal versante di Campo Solagna e Ponte San Lorenzo. I ciclisti si isseranno fino a 1.611 metri, poi scenderanno per la località Pontera ed entreranno in provincia di Belluno dove toccheranno Caupo, Fonzaso e Arsiè.

ORE 13.30: Si sprecano, tra i presenti e in tv, i commenti sulla bellezza del Tempio canoviano di Possagno mentre i ciclisti sono impegnati nel secondo Sprint di giornata. “I Posagnot salutano il Giro” si legge in un grande striscione a caratteri bianchi su sfondo rosa mentre i corridori sono diretti verso Crespano di Pieve del Grappa, con Borso del Grappa ultimi Comuni trevigiani ad essere attraversati prima dell’ingresso nella provincia di Vicenza attraverso Romano d’Ezzelino.

ORE 13.25: Ciclisti arrivati anche a Possagno. La scalata del Grappa è sempre più vicina e potrebbe modificare non di poco la classifica di tappa e pure quella generale. Regge il tempo, con sole e nuvole a giocare tra loro nel cielo.

ORE 13.15: Le telecamere di Rai Sport indugiano sul Sacrario dei soldati francesi a Pederobba, dove il Giro sta ora transitando. Aumenta il distacco del gruppone della Maglia rosa da quelli (una trentina) che ora sì si possono chiamare fuggitivi: oltre 2 minuti e mezzo.

ORE 13.10: Il Giro è in destra Piave. Mancano poco più di 140 chilometri al traguardo di Asiago. Prima, però, c’è da scalare il Monte Grappa! Aumenta il ritardo del gruppo Maglia rosa (nel quale sono presenti anche molti altri big) rispetto alla testa della corsa, ora ammonta a un paio di minuti.

ORE 13.00: Un’ora e mezza di gara già trascorsa, il gruppo della Maglia rosa Del Toro ha circa un minuto di ritardo rispetto al gruppetto dei battistrada.

Da Salisburgo a Pieve di Soligo: turisti-ciclisti in visita alla città

ORE 12.55: Il Giro sta per salutare la sinistra Piave. Sotto l’aspetto agonistico, si segnala il ritardo dell’italiano Tiberi. Grande entusiasmo a Vidor, che come gli altri Comuni attraversati si è colorato di rosa per l’occasione con palloncini, fiocchi e nastri. La comunità locale è scesa in piazza, con famiglie e bambini frementi in attesa della carovana rosa e dei ciclisti, in una parola la magia del Giro. Tra loro, anche gli ospiti della casa di riposo di Vidor, accompagnati dai volontari dell’associazione Arcobaleno, che hanno voluto offrire a tutti la possibilità di vivere un momento speciale. Per molti anziani, infatti, è stata l’occasione per rivivere emozioni del passato e creare un ricordo prezioso da custodire. L’arrivo dei ciclisti ha creato un’atmosfera che ha unito tutte le generazioni presenti in un’emozione unica.

Battistrada in transito a Moriago della Battaglia, poi sarà Vidor e l’imbocco del Ponte. Archiviati i primi 50 chilometri del tappone odierno.

ORE 12.45: Velocissimo il passaggio dei corridori in centro storico a Pieve di Soligo.

Da via Capovilla, i girini sono ora diretti verso Sernaglia della Battaglia e Vidor.

Non c’è ancora una “fuga” vera e propria.

Un turista austriaco a Pieve di Soligo

ORE 12.40: I telecronisti di Rai Sport esaltano le Colline del Prosecco, patrimonio Unesco dal 2019, che grazie alle immagini aeree stanno incantando un pubblico mondiale.

Menzionati e approfonditi anche il Cammino delle Colline Unesco, l’Antica Pieve di San Pietro di Feletto e il “Cristo della Domenica”.

ORE 12.35: Grande folla ma anche grande disciplina al Muro di Ca’ del Poggio: nessuna interferenza con il passaggio dei ciclisti. Molti i tifosi di Andrea Vendrame, qualcuno ha anche scritto il suo nome sull’asfalto a pochi metri dal traguardo del Gran Premio della Montagna (di quarta categoria), vinto da Conci.

Ciclisti ora diretti, di buona lena, verso Refrontolo e Pieve di Soligo.

ORE 12.30: Countdown per l’arrivo dei ciclisti (quattro, al momento, sono in testa) al Muro di Ca’ del Poggio, che attende con trepidazione un momento atteso da mesi. Stimate 20 mila persone in loco. Un enorme Tricolore adorna una casa a bordo strada.

ORE 12.25: Spettacolo di colori nelle immagini aeree della Val dei Fiori: il verde tra Cozzuolo e Formeniga è incantevole, così come quello che gli spettatori della tv vedranno nei prossimi minuti. Con la salita a Cozzuolo iniziano le prime salite. E il Muro di Ca’ del Poggio è dietro l’angolo. Prima, il Ponte Maset.

ORE 12.20: Un corridore imbocca in maniera poco ortodossa la rotatoria dell’Emisfero, ma poi torna subito in gruppo. I battistrada stanno abbandonando Ceneda ed entrano in Val dei Fiori e successivamente a Tarzo e San Pietro di Feletto. La signora Enrica, vittoriese, che segue in tv tutti gli sport, non poteva mancare a questo appuntamento della città. Per l’occasione del Giro d’Italia si è confezionata un cappello, naturalmente…rosa!

ORE 12.15: “Passerella” televisiva anche per il Castello vescovile di San Martino a Ceneda, che oggi pomeriggio accoglierà il nuovo vescovo di Vittorio Veneto monsignor Riccardo Battocchio e che, nell’attesa, vede transitare i ciclisti.

ORE 12.10: Mats Pedersen si è aggiudicato lo Sprint di San Martino di Colle Umberto. In archivio i primi 30 km della tappa odierna. Ciclisti in arrivo a Vittorio Veneto, entrando a San Giacomo di Veglia.

Uno degli striscioni esposti a Pieve di Soligo

ORE 12.10: Spettacolari le immagini televisive dall’elicottero: il verde territorio trevigiano sta avendo una ribalta mediatica di prim’ordine.

ORE 12.00: Il Giro è rientrato nella Marca, da Cordignano. Gruppone accolto anche con fumogeni blu da parte di un residente. Bagarre in testa per aggiudicarsi il traguardo volante di San Martino di Colle Umberto.

ORE 11.55: Il Giro attraversa Sacile (percorso fin qui completamente pianeggiante) ed è pronto a (ri)entrare nella Marca trevigiana. L’andatura è piuttosto veloce. L’arrivo della carovana, oltre a tanta musica, ha portato anche un momento di goliardia: il lancio dei gadget. Tra cappellini, borsette e bandana, c’è chi ha fatto un vero bottino dei gadget ufficiali del Giro.

Tra i saluti del pubblico di Pieve di Soligo, anche quello della signora Bichi dal Perù

ORE 11.50: Inizio di tappa vivace, con alcuni scatti già in territorio friulano. Non si può ancora parlare di fughe vere e proprie, il gruppo è al tempo stesso sgranato e compatto.

Il Giro richiama anche gente da fuori: è il caso della signora Bichi, direttamente dal Perù la quale, indossando uno dei cappellini ufficiali dell’evento, per la prima volta è venuta a vedere dal vivo la tappa a Pieve di Soligo.

Una delle vetture della Carovana a Pieve di Soligo

ORE 11.45: Corridori a Pordenone, la tappa inizia ad entrare nel vivo. Al momento il sole sta accompagnando i ciclisti, con qualche nube all’orizzonte. A “Casa Bottecchia” è previsto un traguardo volante.

ORE 11.35: Ciclisti che pian piano raggiungeranno Pordenone e quindi Sacile, percorrendo la Statale 13 Pontebbana. Poi deviazione verso Cordignano e Mescolino – Minelle di Colle Umberto, con transito e omaggio davanti alla casa natale di Ottavio Bottecchia.

Il passaggio della Carovana del Giro in centro a Pieve di Soligo

La tappa odierna è la seconda più lunga, in termini di chilometraggio, dell’intero Giro 2025. Assente alla partenza l’italiano Giulio Ciccone, coinvolto ieri in una brutta caduta a una ventina di chilometri dal traguardo di Nova Gorica.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it. Hanno collaborato: da Vittorio Veneto Beatrice Zabotti, dal Muro di Ca’ del Poggio Simone Masetto e Alessandro Lanza, da Pieve di Soligo Arianna Ceschin, da Sernaglia della Battaglia Antonella Callegaro, da Vidor Mihaela Condurache, da Possagno Matteo De Noni)
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