Ogni cellula di ogni essere vivente contiene una sorta di “codice segreto” che si chiama DNA. Questo codice è come una ricetta che dice al corpo dell’organismo come crescere e funzionare. È un po’ come un libro di istruzioni che contiene tutte le informazioni necessarie per creare e mantenere in vita un essere vivente.
Acqua, terra e aria sono ricchi di DNA ambientale, vediamo insieme di che si tratta e perché è importante conoscerlo.
Il DNA ambientale si riferisce al materiale genetico che gli organismi lasciano nell’ambiente in cui vivono. Ad esempio, quando un animale si muove nell’acqua, lascia piccoli pezzi di sé stesso, come la pelle, le squame o le uova. Questi pezzi contengono il suo DNA.
Immaginiamo di raccogliere un po’ d’ACQUA da un fiume o dal mare. In quella piccola quantità d’acqua potrebbero essere presenti tracce di DNA lasciate dagli animali che ci vivono. Questo DNA ambientale può essere estratto da quei campioni d’acqua.
Quando raccogliamo campioni d’acqua, finiamo per prendere un po’ di tutto il DNA ambientale che c’è nell’acqua, come batteri, virus, piante microscopiche e piccoli animali. Una piccolissima parte di tutto il DNA presente nell’acqua appartiene agli animali di grandi dimensioni come i pesci e i mammiferi marini.
Come l’acqua, il TERRENO è un ambiente ricco di vita, con molti organismi che vivono al suo interno, come insetti, batteri, funghi e piante. Questi organismi rilasciano il loro DNA nell’ambiente circostante attraverso escrementi, radici, foglie cadute e altri materiali biologici.
Gli scienziati possono raccogliere campioni di terreno e estrarre il DNA presente al suo interno per studiare la diversità degli organismi presenti nel terreno e per comprendere meglio le interazioni tra le diverse specie.
Ad esempio, gli scienziati possono utilizzare il DNA nel terreno per identificare quali specie di piante sono presenti in un determinato habitat, oppure per studiare la presenza di insetti dannosi o di microrganismi benefici per l’ambiente agricolo.
Lavorare con il DNA del terreno può fornire preziose informazioni sugli ecosistemi e sulla biodiversità, senza dover necessariamente vedere gli organismi direttamente.
Anche se potrebbe sembrare strano, ci sono piccole tracce di DNA che possono essere trovate nell’ARIA che respiriamo. Questo DNA può provenire da vari organismi, come piante, animali e batteri presenti nell’ambiente circostante.
Ad esempio, gli animali possono perdere peli o piume, le piante possono rilasciare polline e i batteri possono rilasciare frammenti di DNA.
Gli scienziati stanno iniziando a esplorare e studiare il DNA ambientale presente nell’aria, un campo di ricerca noto come “eDNA aerea”. Possono raccogliere campioni di aria e utilizzare tecniche speciali per estrarre e analizzare il DNA presente in questi campioni.
Studiando il DNA presente nell’aria, gli scienziati possono ottenere informazioni su quali specie vivono in un determinato ambiente, monitorare la presenza di specie rare o invasive e studiare gli schemi di movimento e diffusione degli organismi.
(Foto: Freepik).
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