Oltre 9.500 preferenze. Questo lo straordinario risultato ottenuto da Sonia Brescacin alle elezioni regionali in provincia di Treviso. Risultato che consolida e incrementa quello già ottenuto nella scorsa tornata del 2020 dove era già risultata la candidata più votata dai cittadini trevigiani.
50 anni, laurea in giurisprudenza, di professione segretario comunale (in aspettativa), già consigliere comunale e sindaco di San Vendemiano, poi consigliere regionale e, fino ad oggi, presidente della strategica Commissione Sanità e Sociale della Regione.
Brescacin ha seguito i provvedimenti più importanti per il potenziamento e l’innovazione della rete ospedaliera, lo sviluppo della medicina territoriale e del sistema del welfare regionale, per garantire i diritti e confermare il Veneto regione di eccellenza. Impegni che ha sempre dimostrato di svolgere con profonda serietà, disponibilità e attenzione al territorio e ai suoi cittadini.
Forte di 10 anni in Consiglio Regionale e prima di altrettanti trascorsi in Comune, conosce bene i meccanismi della macchina amministrativa regionale e quella degli enti locali.
Esperienza, competenza e concretezza che nello scorso mandato hanno portato a contribuire alla definizione degli importanti investimenti in sanità, su tutta la rete ospedaliera, su attrezzature di ultima generazione e nel delineare la programmazione delle case della comunità e la sanità territoriale, per gli anziani e le persone fragili.
Sue, ad esempio, sono state le leggi in materia di agricoltura sociale, una reale innovazione per integrare l’attività agricola con servizi sociali per persone vulnerabili, e la “Legge Piccola”, per la tutela da maltrattamenti degli animali.
È di sua iniziativa anche il progetto di legge per la valorizzazione ed il sostegno dei Caregiver familiari, tutte le persone che si prendono cura di un familiare non autosufficiente a casa.
Anche l’attenzione a ragazze e ragazzi è stata al centro della sua iniziativa con la progettualità a favore dei giovani e delle future generazioni e con il progetto per l’Istituzione della figura dello psicologo di base territoriale.
Un lavoro che oggi può essere declinato e attualizzato anche in questo nuovo mandato e che ben si concilia con la visione e la progettualità della nuova Amministrazione del Presidente Alberto Stefani.
Le urne, infine, hanno certificato con i numeri il risultato: al netto di Luca Zaia e degli assessori uscenti De Berti, Marcato e Lanzarin, è la donna leghista più votata in Veneto oltreché la consigliera regionale con maggiore esperienza. Questo le permette di dare continuità a tutto il lavoro fatto in questi 10 anni in materia di sanità e sociale, ma non solo.
Crescere nel numero assoluto di preferenze ricevute ed essere seconda solo al Presidente uscente Luca Zaia, autore di un grandissimo risultato, vuol dire essere entrati nel cuore e nella testa delle persone che hanno riconosciuto, attraverso il voto, 10 anni di serietà, impegno, competenze e qualità amministrativa in più settori.
(Autore: redazione Qdpnews.it)
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