“Truffa della ballerina” su WhatsApp: lo “smishing” per sottrarre gli account

“Ciao! Potresti votare per XXXX? È la figlia dei miei amici e il primo premio è un corso di danza gratuito, che sarebbe davvero importante per lei! Ecco il link:….”.

Si tratta del testo che si può ricevere su WhatsApp ed è al centro di una nuova modalità di truffa, ovvero la cosiddetta “truffa della ballerina”, messa a segno per sottrarre l’account alla vittima e usarlo per inviare messaggi e richieste di denaro ai contatti.

Lo schema truffaldino è chiaro: il messaggio parte da un contatto già presente in rubrica, e precedentemente infettato, con un testo apparentemente innocuo, che chiede di partecipare a un sondaggio o a una votazione, per aiutare la figlia di un’amica a partecipare a un corso di danza gratuito.

Il tutto accompagnato da una foto di una bimba, che indossa vestiti da ballo, e dall’invito a cliccare su un link, che rimanda a una pagina che imita un sito ufficiale, chiedendo di inserire le proprie credenziali.

Tutto ciò rientra nello “smishing”, ovvero una forma di truffa che sfrutta i servizi di messaggistica, per indurre la vittima a fornire dati sensibili.

In sostanza, non bisogna aprire i link sospetti, anche se arrivano da contatti noti.

Per capire se il nostro account può essere compromesso, si può controllare la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp, eliminando quelli non riconosciuti. Poi è necessario segnalare l’accaduto alla Polizia postale.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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