La festa di San Benedetto, fondatore della vita monastica dell’ordine che da lui prende il nome, ha portato l’incontro tanto atteso. Il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, ha visitato questa mattina il Monastero di San Giacomo di Veglia.
Come è noto, il luogo è ormai da mesi al centro di un caso che ha assunto valenza nazionale, con prese di posizione che coinvolgono la comunità ecclesiale e civile della diocesi di San Tiziano.


Non a caso, uno dei primi contatti ufficiali del nuovo presule vittoriese con il territorio è stata la conferenza stampa di inizio giugno, nella quale monsignor Battocchio chiarì la sua opinione e i suoi intendimenti rispetto all’intricata vicenda.
Oggi, dunque, l’annunciato appuntamento nell’antica struttura di piazza Fiume, dove attualmente – dopo il commissariamento di aprile – risiedono in tutto 12 suore, guidate dalla superiora madre Martha Driscoll, statunitense, nominata dal Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata della Santa Sede.
Come precisa il settimanale diocesano L’Azione, il presule questa mattina ha incontrato la comunità monastica, ha visitato e benedetto la casa e ha partecipato alla preghiera dell’Ora media, e quindi al pranzo.


Intanto il gruppo delle suore “fuggitive”, guidato dall’ex badessa madre Aline Pereira Ghammachi, continua a risiedere a San Vendemiano, e in questa giornata ha inviato un messaggio conciliante: “Sono contenta che il Vescovo sia in visita al Monastero – commenta madre Aline -. Essendo l’unico Monastero della Diocesi, in un giorno così importante per tutti i monaci e monache, credo sia un bel segno di paternità”.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: L’Azione)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata