Elezione del Presidente della Repubblica, il contributo dell’Alta Marca Trevigiana nella scelta del successore di Sergio Mattarella

Si avvicina la data di lunedì 24 gennaio, la giornata in cui i parlamentari italiani si riuniranno in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, per eleggere il Presidente della Repubblica.

I tre grandi elettori per la Regione Veneto, due di maggioranza e uno di minoranza, saranno il presidente della Giunta regionale, Luca Zaia, il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, e il capogruppo del Pd in Regione, Giacomo Possamai.

Intanto a Roma i vertici dei principali partiti italiani si stanno incontrando per capire su quale nome puntare per il ruolo di Capo dello Stato: da settimane, oltre all’attuale presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, circola il nome dell’ex premier Silvio Berlusconi ma c’è anche chi vorrebbe riconfermare l’attuale presidente Sergio Mattarella.

In questi mesi si è parlato anche di una donna al Quirinale: tra i vari nomi spiccano quelli del ministro della Giustizia Marta Cartabia e del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Anche l’Alta Marca Trevigiana darà il suo contributo per le elezioni della prima carica dello Stato.

Per i Comuni seguiti da Qdpnews.it voteranno i deputati Giuseppe Paolin (Lega), l’ex sindaco di Miane Angela Colmellere (Lega), Ingrid Bisa (Lega), già consigliere comunale a Cavaso del Tomba, e Raffaele Baratto (Coraggio Italia), ex sindaco di Pederobba.

Voterà anche la senatrice Sonia Fregolent (Lega), ex sindaco di Sernaglia della Battaglia, mentre gli altri parlamentari trevigiani impegnati nella partita del Quirinale sono Gianpaolo Vallardi (Lega), ex sindaco di Chiarano, Massimo Candura (Lega), Dimitri Coin (Lega), l’ex sindaco di Meduna di Livenza Marica Fantuz (Lega), Franco Manzato (Lega) e Gianni Pietro Girotto (Movimento 5 Stelle).

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea; dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni d’età e goda di diritti civili e politici; il Capo dello Stato è eletto per 7 anni.

Se il Presidente della Repubblica non può adempiere le sue funzioni, le stesse sono esercitate dal presidente del Senato.

Il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale, può inviare messaggi alle Camere, indìce le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione, autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo, promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Il Presidente della Repubblica indìce il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione, nomina nei casi indicati dalla legge i funzionari dello Stato, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici e ratifica i trattati internazionali previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio Supremo di difesa costituito secondo la legge e dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Infine, presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, può concedere la grazia e commutare le pene e conferisce le onorificenze della Repubblica Italiana.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro presidenti, sciogliere le Camere o anche solo una di esse.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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