Crisi umanitaria ai confini dell’Europa, in municipio a Pieve di Soligo brilla una luce verde per i profughi intrappolati nel confine tra Polonia e Bielorussia

Da ieri sera una finestra della facciata del municipio di Pieve di Soligo brilla di luce verde, come segno di vicinanza ai migranti intrappolati nel confine tra Polonia e Bielorussia.

L’amministrazione comunale pievigina è rimasta colpita dall’iniziativa dell’avvocato polacco Kamil Syller, che non è rimasto indifferente alla tragedia umanitaria che si sta consumando a poca distanza dal luogo in cui vive.

“La sua idea è semplice e geniale allo stesso tempo – spiegano dalla città di Pieve di Soligo – Con un gesto alla mano come l’accensione di una luce verde, gli abitanti del luogo che aderiscono all’iniziativa fanno capire ai rifugiati intrappolati in quel lembo di terra che, se nelle loro case brilla quella luce, possono chiedere e trovare aiuto e assistenza”.

“In un momento così tragico – spiega l’assessore pievigino Danilo Collot -, nel quale si vedono bambini e persone indifese morire per freddo e fame ai confini dell’Europa, ci è sembrato giusto dare un segnale di solidarietà a chi soffre, per risvegliare le coscienze di tutti”.

La speranza del sindaco Stefano Soldan è quella che la luce verde, visibile da piazza Vittorio Emanuele II, tocchi il cuore della gente, invitando ad una riflessione sulle difficoltà che stanno affrontando quelle persone.

In questo periodo, purtroppo, non sono mancati i momenti di tensione tra i migranti e l’esercito polacco al confine tra Polonia e Bielorussia, con lanci di lacrimogeni e getti d’acqua con gli idranti per disperdere i gruppi di persone che lanciavano sassi e altri oggetti.

Come avviene in tante tragedie che colpiscono l’umanità, sono spesso i bambini a pagare per le responsabilità degli adulti: anche al confine tra Bielorussia e Polonia, infatti, minori disperati, piegati da freddo e fame, sono intrappolati insieme alle loro famiglie.

“Il nostro è un gesto di vicinanza verso quei poveri rifugiati – spiega Soldan -, che va al di là dei colori e delle ideologie politiche, con l’unico scopo di far sì che questa immane tragedia non venga dimenticata”.

(Foto: Città di Pieve di Soligo).
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