Oggi la Giornata mondiale del gatto, come e perché si festeggia l’amicizia con i nostri felini domestici

Ricorre oggi la festa che tutti gli amanti dei piccoli felini domestici stavano aspettando. Ebbene si, si celebra dal 2002, ogni 8 agosto, il giorno internazionale del gatto. 

Tale ricorrenza fu creata nel 2002 dall’International Found for Animal Welfare, (IFAW,Fondo Internazionale per il benessere degli animali), nato nel 1969 in Canada per salvare e proteggere gli animali in tutto il mondo. Oltre al 17 febbraio, dunque, è stata dedicata a queste bestiole furbe, indipendenti e piene di energia, che riempiono il focolare domestico di gioia, una seconda data. Dalle ultime statistiche è emerso che sono circa sette milioni i gatti che abitano le case e che dormono sui diversi divani. Si tratta di uno degli animali carnivori più amati e diffusi, sono circa cinquanta le razze, con caratteristiche molto differenti tra loro.

Tipicamente territoriali e crepuscolari, non hanno, però, mai abbandonato la loro indipendenza, sono infatti molto schivi, ma, allo stesso tempo, dei grandi comunicatori e il loro rapporto con il padrone si basa sul rispetto reciproco. Parlano attraverso le espressioni del muso e con il movimento della coda, con le fusa, con i soffi e i ringhi, in caso di conflitto. Sono, inoltre, conosciuti per la loro pulizia, ogni giorno dedicano diversi minuti a questa attività, così da mantenere il pelo isolante, ma quello che preferiscono fare in assoluto è dormire, passando fino a 18 ore al giorno.

Purtroppo non tutti hanno, però, la fortuna di vivere all’interno di una casa calda e accogliente, di essere fotografati in ogni loro posa e circostanza e di venire coccolati a più non posso, ma molti vivono per strada, senza una fissa dimora.

Una delle associazioni che si occupa di queste creature è la Rete Miao, fondata nel 2021 da Leda Rota, che opera tra Pederobba, Valdobbiadene e Cornuda.

“Ho deciso di dare vita a questa piccola realtà per aiutare una specie così speciale, siamo un gruppo di 15 volontari che si occupano di andare a salvarli, curarli in caso di necessità, sterilizzarli, e cercargli una dimora – ha raccontato la presidente Rota, che da anni è impegnata nella salvaguardia dei gatti –. Purtroppo, ancora, non abbiamo i fondi per avere una struttura, ma grazie all’aiuto di persone comuni che si offrono di ospitare questi esseri diamo loro uno stallo, fino a che non viene trovata una famiglia. Sono io stessa che, quando succede questo piccolo miracolo li porto in macchina fino alla meta, faccio firmare un modulo dove i nuovi proprietari si impegnano a sterilizzarli e mi assicuro che siano ben tenuti anche durante la loro permanenza.

“L’anno scorso abbiamo salvato e trovato una casa a 150 gattini, operiamo in qualsiasi momento e circostanza, – ha continuato – riusciamo a prenderli grazie alle gabbie trappola ed, in seguito, intervengono i veterinari con cui siamo convenzionati che si occupano di tenerli buoni per fare i dovuti controlli”.

“Faccio tutto questo per passione e sono sempre felice quando uno di loro viene adottato, in fondo il nostro “lavoro” consiste anche in questo, nel gioire per questi piccoli miracoli” ha concluso.

(Foto: web).
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