Cappella Maggiore, centinaia di metri di siepi e alberi rasi al suolo, la denuncia della Lipu: “E’ uno scempio”

Alberi e siepi rasati al suolo lungo un tratto di strada comunale come via Calalta, a meno di 300 metri dal fiume Meschio, tra il canale della Enel della Cellina e un fossato campestre: dalla denuncia di Rinascita Civica Partecipare Vittorio e la Lipu Lega italiana protezione uccelli, è stata “La furia devastatrice che si accanisce contro l’habitat ideale di una grande varietà di uccelli”, e ovviamente un grave scempio ambientale

“Dove non è arrivata Vaja arriva l’operato dell’uomo. Qui abbiamo uno scrigno di biodiversità raso al suolo. L’avifauna è sempre più in pericolo – dice il consigliere comunale Alessandro De Bastiani -. Gli esperti ci dicono che quel tratto di siepi era rifugio di diverse varietà di uccelli: almeno 5/6 di coppie di merlo, 2 coppie di zigolo nero e 1 coppia zigolo giallo, una coppia di merlo acquaiolo lungo la Rui, almeno 5/6 coppie di Luì – 2 coppie di codibugnolo, rigogolo – usignolo e averla piccola. Tutti questi uccelli d’estate sono insettivori e fanno strage di insetti per nutrire la prole“.

Secondo la denuncia ambientalista inoltre si è operato un notevole danno alle api che frequentavano le acacie durante la fioritura mentre per quel che riguarda gli uccelli, dato che la loro consistenza è legata all’ambiente, questo scempio equivale all’ eliminazione annuale di svariate decine di coppie di insettivori.

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Poi ci lamentiamo dell’aumento delle zanzare o dell’aumento di malattie polmonari – sostiene De Bastiani -. Per contro sarebbe però giusto che ai proprietari di terreni che mantengono le siepi, gli alberi e i fossi fosse riconosciuto un contributo, o una esenzione della tassazione dei terreni stessi“.

“Il taglio radicale delle siepi arboreo-arbustive, effettuato in territorio comunale di Cappella Maggiore nei giorni scorsi, rappresenta un grave scempio ambientale e una chiara violazione della legge – rincara Roberto Guglielmi della Lipu -. Esiste infatti il Decreto Ministeriale n. 63 del 10 marzo 2020, sui criteri ambientali minimi per il verde pubblico che mette al bando le potature drastiche. La Delegazione Lipu di Vittorio Veneto esprime profonda indignazione per quanto fatto, e mette in evidenza il grave danno perpetrato sia nei confronti della componente vegetale in quanto tale, sia nei riguardi della stessa in quanto habitat essenziale per la sopravvivenza di svariate specie di uccelli per le quali tali habitat rappresentano luoghi di rifugio, di alimentazione e di nidificazione“.

Probabilmente sarà anche una violazione, ma tutto è da accertare. Infatti da parte sua Comune di Cappella Maggiore sembra non potesse farci nulla all’opera di taglio: “Si tratta di terreno privato e senza vincoli forestali” commenta il sindaco Vincenzo Traetta.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Alessandro De Bastiani).
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