Vigneto irrorato a norma, il giudice archivia la denuncia contro un coltivatore per getto pericoloso di cose

Irrorare il vigneto? È lecito e consentito dalla legge. Il Giudice per le indagini preliminari di Treviso Bruno Casciarri, ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento penale instaurato a carico del titolare di una ditta contoterzista, assistito dallo Studio Caldart e Arrigo & Associati, incaricata da un’azienda agricola di Sarmede per i trattamenti su di un vigneto nel comune di Cappella Maggiore.

C’erano state molte proteste ed esposti dei residenti culminati anche con una denuncia, ma il magistrato ha escluso che l’attività di irroramento delle viti costituisca reato di getto pericoloso di cose.

Il Giudice infatti, nonostante l’opposizione dei denuncianti, ha ritenuto che i trattamenti effettuati, come è stato confermato dalla difesa – e di cui era stata accertata la regolarità nelle ispezioni disposte anche dall’Ulss 2 – “non potessero ritenersi non consentiti dalla legge e che pertanto non fosse sostenibile un’accusa per getto pericoloso di cose e men che meno per inquinamento ambientale, essendo richiesta per questa ultima ipotesi una compromissione significativa e misurabile delle acque, dell’aria e di porzioni estese di suolo o sottosuolo. Che non è stata rilevata e verificata”.

La vicenda trae origine da tre atti di denuncia\querela presentati tra l’autunno del 2017 e l’estate del 2018, da due residenti a Cappella Maggiore, che lamentavano i disagi subiti a causa del trattamento del vigneto posto a confine con la loro abitazione.

Avevano denunciato la presenza di forti odori chimici, con disturbi alle vie aeree, l’impossibilità di tenere le finestre aperte o rimanere in giardino. Per questo avevano richiesto alla Procura della Repubblica di Treviso di accertare il reato di getto pericoloso di cose nonché di inquinamento ambientale.

I residenti avevano pure domandato più volte l’intervento dei Carabinieri e degli Ispettori del Servizio di igiene della Ulss n. 2. Però a quanto pare non sono state mai rilevate irregolarità, nella effettuazione dei trattamenti e neppure nella gestione dei registri di campagna.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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