Colle Umberto, edificio rosa antico? No, verde acqua marina. E il Comune ordina ai proprietari di ripristinare la tinteggiatura entro 90 giorni

Tutto sbagliato, tutto da rifare: una bella tegola è capitata tra capo e collo del proprietario di un’abitazione nel centro storico di Colle Umberto, che una volta completata la tinteggiatura della porzione di un vecchio edificio, tolti ponteggi e velature, si è visto recapitare a stretto giro dalla Polizia locale l’ordinanza di cambiare il colore entro 90 giorni, pena anche eventuali sanzioni di carattere amministrativo.

Il problema è proprio il colore: il proprietario infatti aveva proposto tra gli altri all’ufficio tecnico, nella richiesta di intervento di tinteggiatura esterna, il colore più consono ad un edificio di centro storico, ovvero la pittura che doveva essere di tipo “rosa antico”.

Figurarsi la sorpresa di cittadini e uffici comunali quando durante un sopralluogo è emerso che il fabbricato era di un bel verde acqua marina, in difformità totale da quanto disposto dalle normative vigenti, le quali dispongono che “le tinteggiature d’intonaco dovranno essere del tipo pastello di ripristino, ove possibile, di quelle rilevabili come originali. L’eventuale nuova pittura deve comprendere con un unico colore, preferibilmente dal bianco al rosso secondo la tipologia e la tradizione locale, l’intera unità edilizia. Si escludono tutte le gamme di colore composte con il blu e i colori scuri e vivaci in genere”. Ora, il verde acqua marina è composto con il blu e non appartiene alla tipologia e tradizione comunale, come rileva l’ordinanza.

E siccome in questi casi non c’è la possibilità di applicare una procedura di sanatoria, è stato ordinato al proprietario di provvedere entro e non oltre 90 giorni al ripristino della tinteggiatura e alla rimozione del colore applicato in difformità.

Ovviamente della problematica è stato messo al corrente, anche dalle chiacchiere di paese, il sindaco Sebastiano Coletti, anche se la politica in queste cose non c’entra e gli amministratori non fanno parte della commissione edilizia: “So che il proprietario aveva chiesto agli uffici il colore adatto per il centro storico. Ora dispiace per lui – afferma il primo cittadino – ma l’ordinanza dei miei uffici non è stata un fulmine a ciel sereno. Ben sapeva che le nostre norme di piano per i centri storici da anni prevedono delle indicazioni sulle tinte esterne degli edifici. E non sono state seguite”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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