Adesioni a rilento per il secondo bando comunale per le attività in crisi: migliaia di euro “rischiano” di restare in cassa

Le piccole imprese coneglianesi “snobbano” gli aiuti del Comune? Lunedì 8 marzo alle 20.00 scadranno i termini per presentare, con le modalità indicate nel sito dell’amministrazione comunale, le domande di ammissione a un bonus “una tantum” di 500 euro a fondo perduto che il municipio ha deciso di mettere a disposizione di alcune categorie economiche in crisi per gli effetti delle restrizioni anti Covid, che ormai da un anno si susseguono anche nel nostro territorio.

Sono però solo 40 o poco più, al momento di scrivere, le domande regolarmente pervenute e protocollate in municipio, a fronte di un budget di 55.000 euro che può quindi accontentare, calcolatrice alla mano, fino a 110 piccole imprese. Queste ultime, per partecipare al bando, devono essere “impegnate nei settori del turismo, delle attività ricettive, del trasporto di persone, dell’organizzazione di eventi, di gestione di cinema e teatri”, spiegò il Comune prima di pubblicare il bando lo scorso febbraio.

L’aiuto si rivolge anche “alle partite iva che svolgono attività di guide turistiche e accompagnatori turistici. Si tratta – specificò l’amministrazione – di aprire un’ulteriore possibilità di erogazione di contributi ad attività che hanno visto fin da subito fortemente ridimensionata, quando non proprio sospesa per certi periodi, la propria attività per mancanza di presenze soprattutto turistiche e l’impossibilità di promuovere attività correlate, sotto i più vari profili, alla promozione culturale, al turismo, agli eventi e più in generale alla valorizzazione e promozione della città”.

I 55.000 euro del bando che si chiuderà lunedì sera sono i soldi non assegnati dalla prima forma d’aiuto a fondo perduto per le piccole imprese locali, attivata dall’allora giunta Chies con un budget di 201.000 euro. Le richieste di contributo accettate furono 292, per un totale erogato (e già liquidato a gennaio) di 146.000 euro. A meno di un boom di domande negli ultimissimi giorni utili, o di un prolungamento in extremis della scadenza del bando, diverse migliaia di euro destinati a operatori economici in difficoltà “rischiano” di rimanere di nuovo fermi nelle casse del Comune.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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