Colibatteri nell’acquedotto a Conegliano, Chies respinge le accuse di Zanoni: “Si informi meglio, continuano le verifiche di procurato allarme”

Colibatteri nell’acqua dell’acquedotto: il sindaco Fabio Chies (nella foto) respinge al mittente ogni accusa, soprattutto quella arrivata dal consigliere regionale Andrea Zanoni, che presentando una interrogazione in Regione sulla questione dei campioni di acqua inquinati, e sul fatto che non sia stata fatta una ordinanza nonostante le indicazioni dell’Ulss lo invitava ad autodenunciarsi (qui per leggere la notizia).

Invece il sindaco perseguirà la strada intrapresa di denunciare per procurato allarme chi diffuse il primo documento, forte anche di una successiva nota dell’Ulss. In questa si sottolinea che a seguito della comunicazione urgente da parte di Arpav, pervenuta in data 31 maggio 2019 relativa ai campioni di acqua prelevata nella rete acquedottistica del comune di Conegliano in data 29 maggio 2019 e indicante la presenza di parametri microbiologici, si è provveduto ad informare celermente l’ente gestore Piave Servizi srl e il sindaco di Conegliano.

Nella mattinata del 31 maggio è stata proposta al sindaco di Conegliano l’emissione di un’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua di tutto il Comune se non previa bollitura. Successivamente l’Ente gestore ha concertato con il Comune l’installazione di un sistema di clorazione, non presente in precedenza nel Comune di Conegliano, e quindi non è stata emessa l’Ordinanza da parte del Sindaco. L’Ente gestore ha effettuato, quindi, dopo aver attivato la clorazione, ulteriori campioni in rete che hanno dato esito favorevole”.

Inoltre sempre il 31 maggio il servizio Igiene dell’Ulss o aveva comunque provveduto all’esecuzione urgente di ulteriori campioni di acqua presso gli stessi punti prelievo, e presso un’opera di captazione dell’acquedotto con i referti che hanno dimostrato la potabilità dell’acqua e l’assenza di parametri microbiologici.

Alla luce di tutto questo invito il consigliere Zanoni – afferma il sindaco Chies – che reputo persona intelligente di informarsi prima di seguire quello che gli viene detto, o fare interpellanze e interrogazioni su dati che gli vengono forniti in maniera parziale dal territorio. Se questo è un modo per cercare di dissuaderci dal fare le nostre verifiche interne, si sbagliano. Noi continueremo a fare le verifiche per il procurato allarme da parte di chi ha messo in giro risultati parziali senza dire com’era la situazione reale. Non c’era nessun problema come dimostrato dalla corrispondenza seguita con Ulss e Piave Servizi. Voglio dire a Zanoni che se uno ha a cuore la salute dei coneglianesi non è chi abita lontano ma che invece, come me, ci vive e che l’acqua la beve”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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