Conegliano, la Nostra Famiglia riorganizza a distanza la formazione professionale del cfp “Don Luigi Monza”

L’interruzione della didattica in presenza causata dall’emergenza epidemica non ha colpito solo scuole e università, ma anche i centri di formazione professionale. Tra queste realtà, il cfp “don Luigi Monza”, servizio di formazione professionale della Nostra Famiglia di Conegliano rivolto ai ragazzi con disabilità certificata, ha riorganizzato la propria didattica per poter continuare a formare a distanza i suoi alunni.

Come avvenuto in altre realtà formative, la didattica ai tempi del Coronavirus ha fatto emergere, proprio per la sua natura a distanza, il gap tecnologico di cui soffrono ancora molte famiglie, e criticità sono state riscontrare anche per alcune delle 68 famiglie collegate alla scuola.

Un contributo regionale permetterà di intervenire presto in questa situazione, tramite l’acquisto di alcuni device che verranno consegnati alle famiglie con maggiori difficoltà.

Nel caso di un centro di formazione rivolto a ragazzi disabili si presentano però ulteriori condizioni di difficoltà, che rendono necessaria una proposta formativa personalizzata e adattata alle capacità di ognuno.

Per molti ragazzi è la presenza fisica dell’operatore a essere centrale nell’educazione, e nella formazione a distanza è diventato così fondamentale una collaborazione con la famiglia dello studente.

Il familiare che dimostra più dimestichezza con la tecnologia e ha più tempo a disposizione per aiutare lo studente assume così un ruolo centrale in questa nuova normalità, dove i formatori si relazionano sia con gli allievi che con chi si prende cura di loro in famiglia.

Si tratta di un’azione formativa che ha favorito una gestione costruttiva del tempo dei figli, aspetto molto apprezzato dalle famiglie, ma anche una maggiore relazione tra i genitori dei ragazzi, che hanno avuto modo di dialogare tra di loro grazie al coinvolgimento creato dalla lezione

La riorganizzazione della didattica ha coinvolto anche le attività di laboratorio, rimodulate tenendo presente i limiti imposti dalla situazione. Non disponendo di laboratori in casa, le famiglie individuano nell’abitazione stessa gli elementi costitutivi dei manufatti, poi realizzati grazie alla videolezione che ha fornito ai ragazzi schede tecniche apposite e tutorial specifici.

L’auspicio dei formatori impegnati in questa sfida inedita è che questo periodo “eccezionale” termini al più presto per permettere agli allievi di riavere tutto il sostegno e l’aiuto in presenza di cui necessitano, ma anche che la situazione che si sta vivendo diventi un’occasione per le realtà formative di migliorarsi ulteriormente per rispondere con ancora più efficacia alle necessità delle comunità del territorio.

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Foto: La Nostra Famiglia).
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