Conegliano, ancora polemiche per il Natale 2020, Loberto: “Stufa di risposte stupide”. Lunedì riunione tra associazioni

Non si placano le polemiche per il Natale 2020, per il quale si era parlato molto di un bando per la sua organizzazione.

A riaccendere la miccia è stata Patrizia Loberto, presidente di Conegliano In Cima, che nella giornata di ieri, venerdì 21 agosto, ha sottolineato la discrepanza tra la gestione del mercato, a suo dire troppo affollato e senza adeguate misure di precauzione e la necessità, come aveva dichiarato in precedenza il sindaco Fabio Chies, di un bando affidato a esterni per “una questione tecnica”.

Incoerenza già sottolineata da Loberto nel corso di questa complessa estate 2020, durante la quale la presidente di Conegliano In Cima aveva invocato più volte la necessità di adeguate misure di distanziamento e di accorgimenti, al pari di quelle imposte ai negozi (qui l’articolo).

“Io sono stufa di avere risposte stupide. – ha tuonato sui social Patrizia Loberto – Non offendete la mia intelligenza. Che differenza c’è tra dieci persone ammassate su un cesto e le stesse persone su un banco di una casetta?”.

“Le regole non hanno il timer”, ha poi aggiunto senza mezzi termini.

Parole a cui è seguito, fuori dagli spazi dei social, l’annuncio di una riunione tra le associazioni, prevista per la serata di lunedì 24 agosto: “Come presidente di Conegliano In Cima ho ricevuto numerose manifestazioni di appoggio e di fiducia”.

“Rimaniamo in attesa delle decisioni amministrative”, ha aggiunto poi Loberto, lasciando intendere tra le righe che la questione non è certamente chiusa qui, ma si protrarrà anche in futuro.

La notizia di un possibile bando per il Natale era trapelata alla fine di luglio, con una lettera indirizzata al Comune da ben nove associazioni, tra cui due di categoria, ovvero Pro loco, Contrada Granda, EnoConegliano, Dama Castellana, Corte delle Rose, La chiave di Sophia, Ascom, Confartigianato e Confesercenti (qui l’articolo).

Missiva dove, con toni eleganti, le associazioni esprimevano la propria contrarietà al bando, preferendogli una cordata tra associazioni stesse, per protrarre lo spirito di squadra che aveva contraddistinto il periodo di emergenza da Covid-19, secondo quanto scritto dalle stesse.

Oltre a ciò, veniva richiesta una consulta delle associazioni e Conegliano In Cima era identificata come l’ente capofila e di riferimento delle realtà associative firmatarie della missiva.

Alla luce di ciò, lo scorso 6 agosto associazioni e amministrazione comunale si erano incontrate in municipio, una riunione però contraddistinta dall’uscita dalla sala della stessa Patrizia Loberto (qui l’articolo).

Se da un lato Fabio Chies non aveva dato conferma del bando, in nome di un autunno ancora pieno di incognite, dalla parte delle associazioni pare esserci fermento. E lunedì si svolgerà il loro vertice.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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