Conegliano, approvato il regolamento sui dehors: stop ai colori da “pugno nell’occhio” e alle posizioni pericolose

Con il nuovo regolamento più ordine e decoro per i plateatici dei bar, e di conseguenza meno “arlecchinate e invenzioni”, per usare le parole del dirigente dell’urbanistica Giovanni Tel.

“Ma questo non significa che tutti i dehors saranno uguali. Sarebbe roba da Unione sovietica” ha precisato il sindaco Fabio Chies pochi istanti prima che il consiglio comunale desse il via libera al nuovo regolamento per i “dehors”, francesismo che indica le postazioni all’aperto di bar, ristoranti e altri locali pubblici.

Con l’ulteriore novità che plateatici potranno essere concessi anche ad attività che vendono ma non somministrano sul posto i cibi e le bevande. “Questo regolamento – ha premesso l’assessore al commercio Claudia Brugioni nella sala consiliare ancora una volta ricavata nell’auditorium Dina Orsi per le misure anti covid – è destinato ai plateatici che fino ad oggi non hanno avuto una disciplina unitaria”.

Dopo avere partecipato alla redazione del regolamento, il dirigente Tel ha ricordato i numerosi ampliamenti di plateatici concessi ai locali in sofferenza post lockdown fino al 31 ottobre prossimo e sintetizzato la filosofia del regolamento: “Dobbiamo dare decoro, finirla con arlecchinate e invenzioni. Diciamo sì a ordine e pulizia, anche sotto l’aspetto estetico e quindi per colore, cromatismi e materiali, non solo in centro storico: tutta la città è interessata, con il supporto della Sovrintendenza”.

Il regolamento rispetterà il Codice della strada: “Per ragioni di sicurezza non potranno più essere realizzati dehors davanti a strade con flussi veicolari importanti. I plateatici non vanno vissuti nell’ansia di un incidente”.

Dopo che il Pd, con il capogruppo Alessandro Bortoluzzi, ha chiesto vanamente un rinvio del punto “perché alcuni passaggi devono essere meglio meditati e approfonditi, e su questi temi è molto importante la condivisione”, Chies ha chiarito che maggiore ordine e decoro non significherà avere plateatici tutti uguali: “L’aspetto dei dehors dovrà essere adeguato al contesto socio-culturale in cui saranno posizionati. Via XX Settembre, per esempio, è bella nella sua varietà, quindi non ci potranno essere le stesse sedie lungo tutta la strada. Altrimenti è roba da Urss”.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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