Conegliano, Croce Rossa presenta il calendario 2020. Brescacin: “Testimoniamo il nostro impegno”

Il comitato di Conegliano di Croce Rossa Italiana (Cri) ha presentato “365 con Cri”, calendario del 2020 realizzato in occasione dei 50 anni della presenza dell’organizzazione nel territorio.

Un progetto di comunicazione per diffondere la conoscenza dei valori, dei principi e delle attività di Croce Rossa sia a livello nazionale che territoriale.

Stefano Brescacin, presidente del comitato coneglianese, racconta: “Croce Rossa è attiva tutti i giorni dell’anno con i suoi servizi, e lo strumento più efficace per testimoniare questo impegno quotidiano ci è parso il calendario”.

La voglia è quella di portare nelle case dei cittadini, ma anche nei luoghi di lavoro, un oggetto che ogni giorno racconti passato, presente e futuro dell’organizzazione, attraverso la sua storia, le sue attività e gli obiettivi strategici.

Un volontario illustra il calendario, che “ogni mese presenta qualcosa della Croce Rossa nazionale o coneglianese da conoscere”, alternando racconti sulla storia dell’organizzazione ad approfondimenti sulle attività che riguardano strettamente il territorio, come ad esempio i corsi di manovre salvavita in età pediatrica che si svolgono nella sede del comitato in via Maggior Piovesana.

“Ultimamente passa l’idea che Croce Rossa sia finanziata dallo Stato, ma dal 2012 è un ente privato, e le attività vengono finanziate con raccolte fondi, tramite corsi e convenzioni con gli enti territoriali” sottolinea Brescacin, che spiega anche come ogni giorno Cri opera in stretto contatto con altre organizzazioni per progetti umanitari: “Siamo inseriti nel piano del Servizio Nazionale della Protezione Civile, e in occasione del recente terremoto in Albania è partita una colonna di aiuti con il nostro personale, volontario ma professionalmente molto preparato”.

Altro progetto a cui Cri collabora attualmente è il dispensario sanitario ecosolidale, idea nata da Caritas che prevede la raccolta di medicinali e materiale sanitario in corso di validità, provenienti da donazioni di cittadini privati, enti, associazioni e aziende.

I medicinali donati, tra cui molti a rischio spreco, vengono verificati negli ospedali preposti e poi redistribuiti a persone in stato di bisogno.

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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