Conegliano, eliminati o ridotti alcuni diritti di segreteria per l’Ufficio Anagrafe. “Possibile recuperare i certificati anche online”

Una maggiore digitalizzazione della pubblica amministrazione ha portato a una diminuzione dei diritti di segreteria dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Conegliano, ovvero a un arrotondamento per difetto dei costi relativi ai documenti richiesti. Una decisione che è già entrata in vigore.

Come spiega il comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, è stata “adottata una delibera di giunta, in accordo con il nuovo assessore ai servizi demografici Yuri Dario”.

“Con l’assessore Dario e il sindaco Fabio Chies ci siamo incontrati e ho fatto un conto sull’incidenza sul bilancio e allora abbiamo eliminato tutti quei diritti a 26 centesimi, 52 centesimi  – ha spiegato – ovvero tutti quei centesimi che impegnavano il personale, che poi doveva restituire i centesimi di resto”.

“Inoltre, il maneggio pur di pochi centesimi, secondo la normativa richiede la nomina di agenti contabili (coloro che riscuotono) che è un onere: ognuno di loro (ogni dipendente), maneggiando del denaro, doveva fare un registro di entrata e di uscita di questi soldi, con cadenza giornaliera, settimanale e mensile. Era più il lavoro che altro, con la difficoltà di trovare il resto – ha proseguito – Allora abbiamo eliminato quelli e arrotondato gli altri, ad esempio i certificati storici per una ricerca di archivio da 5,16 euro sono stati portati a 5 euro, poi le carte di identità elettroniche sono state portate a 22 euro“.

Quindi, per una determinata documentazione che in precedenza richiedeva il costo di pochi centesimi, ora la richiesta è totalmente gratuita, mentre in altri casi, dove il prezzo è maggiore, i costi sono stati abbassati, togliendo i centesimi di euro, con un arrotondamento per difetto.

Mallamace segnala inoltre che molti certificati possono essere recuperati online, tramite l’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente), ovvero “rilasciati direttamente dal Ministero”.

Ogni cittadino, attraverso lo Spid, la carta d’identità elettronica o la tessera sanitaria – spiega il comandante – si collega all’Anpr e può scaricare un certo numero di certificati, come quello di residenza: ce ne sono alcuni che possono essere recuperati da casa e sono completamente gratuiti“. 

“Alla fine, noi abbiamo considerato l’incidenza sul bilancio, ma con i dati degli anni scorsi, però c’è da considerare che si sarebbe abbassata questa cifra – ha concluso – proprio in virtù del fatto che parecchi procederanno con la certificazione online, senza prendere appuntamenti o fare file all’Ufficio Anagrafe. Sicuramente ha dato una mano questa svolta informatica del Ministero”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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