Conegliano, polemica tra sindaco e M5S sui seggi nelle scuole. Chies: “Territorio esteso, impossibile altro posto”

Botta e risposta tra il sindaco Fabio Chies e il Movimento Cinque Stelle sull’uso delle scuole come seggi per le elezioni di settembre: con l’inizio dell’anno scolastico ormai imminente scoppia la polemica a Conegliano sulle possibili alternative che, secondo l’opposizione, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto considerare.

“Le scuole non dovevano essere sede di seggio, gli alunni hanno già perso troppo e la cosa logica e doverosa, suggerita anche dal Ministero, era quella di trovare sedi alternative, a discapito magari di altri servizi meno essenziali”, è il commento dei consiglieri del M5S, Massimo Bellotto e Alberto Ferraresi.

“Da subito avevamo chiesto al sindaco Chies una particolare attenzione ai ragazzi – proseguono i consiglieri – Ancora ai primi di giugno avevamo suggerito al sindaco di attivarsi per far sì che i seggi elettorali per la sicura tornata elettorale fossero per quanto possibile spostati dalle scuole”.

I consiglieri attaccano la giunta coneglianese accusandola di mancanza di “visione ampia” sulle necessità della comunità nel periodo post lock-down: “A pagare per questo immobilismo saranno i ragazzi che della scuola hanno bisogno”.

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Chies, che difende l’operato dell’amministrazione spiegando quanti, tra giunta e uffici tecnici, si stanno adoperando per la riapertura in sicurezza degli istituti scolastici, e l’impossibilità, in un comune così vasto, di trovare soluzioni alternative.

Stiamo cercando di fare l’impossibile per riaprire le scuole in totale sicurezza, considerando anche che molto di questa incombenza ricade sulle spalle delle amministrazioni comunali”, spiega Chies, che sottolinea: “Da mesi stiamo lavorando su questo tema, abbiamo investito oltre 150 mila euro e riusciremo a dare ai nostri ragazzi l’inizio di anno scolastico che si meritano”.

Sull’uso di sedi alternative per predisporre i seggi il sindaco punta il dito contro il periodo scelto dal governo per le votazioni e ricorda come Conegliano debba fare i conti con un elettorato ampio da gestire.

Nei piccoli comuni si sono trovate altre soluzioni, ma per un comune delle nostre dimensioni è impossibile trovare altre location”, sottolinea Chies, che conclude: “Sarebbe bastato fare le elezioni in un periodo diverso invece che in pieno svolgimento dell’anno scolastico”.

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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