Da Conegliano a Tokyo per correre alla maratona: avventura sportiva internazionale per il medico cardiologo Giuseppe Berton

Il dottor Giuseppe Beton soddisfatto dopo aver gareggiato alla maratona di Tokyo

Una vera e propria avventura sportiva ha coinvolto il dottor Giuseppe Berton, stimato medico cardiologo, impegnato nel campo della ricerca indipendente nonché fondatore e presidente dell’ABC (Adria, Bassano, Conegliano and Padova Hospitals) Study on heart disease Association-Foundation-Onlus, con sede all’ospedale “De Gironcoli” di Conegliano.

Il dottor Berton, inoltre, fa parte della commissione scientifica del quotidiano online Qdpnews.it, per il quale ha collaborato a diversi servizi in tema di prevenzione e di salute cardiaca.

L’avventura in questione riguarda la sua partecipazione alla Tokyo Marathon lo scorso 5 marzo: si tratta di una delle sei manifestazioni sportive più rilevanti al mondo, che ha fatto da richiamo a migliaia di persone, provenienti da molti diversi Paesi del mondo.

Le tantissime persone presenti alla Maratona di Tokyo

Un appuntamento sul tracciato di 42 chilometri e 195 metri, concentrati nella capitale giapponese, per un’esperienza che coniuga sport, incontro tra culture e soprattutto preparazione tecnica, come lo stesso cardiologo ha avuto modo di sottolineare più volte nel corso del suo resoconto di questa corsa.

“Sicuramente questa è un’esperienza da fare – ha riferito il Giuseppe Berton, che all’appuntamento ha partecipato assieme alla moglie Stefania e al proprio gruppo sportivo – e il Giappone è un Paese da visitare. Noi ci siamo preparati per tutto il periodo invernale, animati dalla soddisfazione di partecipare a una maratona tra le più importanti del mondo, con persone provenienti da ogni Nazione, inclusa l’Italia: è stata una vera soddisfazione per il nostro gruppo italiano”.

“È stata una maratona impegnativa, che ha richiesto un lungo periodo di preparazione – ha continuato il medico – Abbiamo iniziato a dicembre a preparare le corse di allenamento. Il Giappone è un mondo certamente affascinante e completamente diverso dal nostro, per abitudini, cultura, comportamento, gastronomia, oltre, ovviamente, per la lingua”.

Per il dottor Berton “il Giappone è un Paese da visitare”

Il cardiologo ha inoltre raccontato che la manifestazione sportiva è stata anche motivo per visitare le peculiarità della città di Tokyo, ma anche di Kyoto, l’antica capitale del Giappone.

Dal punto di vista atletico, quella della maratona è un’esperienza buona – ha evidenziato – Buona anche dal punto di vista sportivo e del buon mantenimento dell’apparato cardiovascolare, a patto che si abbia un’adeguata preparazione prima. Alla maratona erano presenti forse più di 40 mila persone, tutte a correre nel centro di Tokyo e provenienti da vari Paesi: così facendo, ci si sente partecipi di una grande comunità senza frontiere“.

“Credo che, oltre alla preparazione fisica, una cosa importante in una maratona sia anche la concentrazione mentale – ha affermato il medico -. Quando la stanchezza fisica diventa quasi intollerabile, bisogna avere la forza mentale per tenere duro, continuare a correre e a non fermarsi: tutto ciò porta l’atleta fino all’arrivo. Ricevere la medaglia di Finisher, insieme a tantissimi atleti con cui si condivide la corsa, è una soddisfazione che ripaga di tutto“.  

(Foto: per gentile concessione del dottor Berton).
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