Dietro le quinte di “Doni da scoprire”: al Sarcinelli paesaggi e nature morte dalle collezioni civiche coneglianesi

Tutto pronto per la nuova mostra di Palazzo Sarcinelli: la seconda edizione di “Doni da scoprire. Le collezioni di Palazzo Sarcinelli” verrà inaugurata domani, sabato 29 agosto, alle ore 18, nella Galleria del Novecento della celebre sede espositiva coneglianese.

“Natura da vedere”, questo il titolo della seconda edizione curata da Lorena Gava, porta nuovamente nelle sale del palazzo una selezione di opere di proprietà del comune, seguendo questa volta il fil rouge della natura: paesaggi, composizioni floreali, impressioni e nature morte declinati secondo i molteplici stili e umori che hanno attraversato l’ultimo secolo di storia dell’arte.

La mostra non segue un percorso cronologico, anzi, spesso giustappone stili radicalmente differenti, in un viaggio che riguarda tanto l’evoluzione della natura nell’arte quanto la storia, ormai trentennale, delle esposizioni che hanno animato il centro vitale della cultura coneglianese.

Opere solitamente custodite nei depositi comunali, ma tutt’altro che di seconda scelta: stupisce infatti, in questa preziosa selezione, non solo la qualità dei lavori ma anche le firme di altissimo livello.

E saltano all’occhio soprattutto i lavori realizzati da protagonisti dell’arte veneta del Novecento, dall’esaltazione cromatica di Eugenio da Venezia al realismo lenticolare di Matteo Massagrande, dall’esplosione di luce di Gina Roma al paesaggismo impressionista di Gigi Candiani.

Come spiega la curatrice, la tradizione pittorica della nostra regione è un contesto culturale che merita attenzione e un’opera di rivalutazione.

E proprio in questo senso impreziosisce l’esposizione la sala interamente dedicata al mestrino Gigi Candiani, con opere che coprono più decenni di attività del maestro e ne dimostrano la capacità di osservare gli stili più innovativi dell’epoca, facendoli propri in una cifra immediatamente riconoscibile come sua e, per esteso, come “veneta”.

Candiani, già protagonista nel 2017 di una personale alla Galleria del Novecento, per l’occasione entra nelle collezioni civiche con una nuova opera, un prezioso paesaggio veneto di fine anni Cinquanta che, come spiega la curatrice, è esemplare dello stile del maestro e della sua peculiare visione della natura, riprodotta en plein air in un trionfo di colore e luce.

“Doni da scoprire” sarà visitabile, a ingresso gratuito, fino al 27 settembre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica con i seguenti orari: 10.00-13.00 / 14.30-19.30.

(Fonte: Fabio Zanchetta © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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